venerdì 7 luglio 2017

Il SITEMA Tibetan DETOX e le ricette.




A volte le persone si meravigliano perché alcune ricette della Tibetan DETOX sono simili (o quasi indentiche) a ricette che loro conoscono.
Bene. La funzione di questa dieta è disintossicare il fegato, e così facendo, migliorare la salute di tutto il corpo. Non è proporre ricette nuove o esotiche. E' far stare bene attraverso un sistema di alimentazione che da un lato non affatica fegato e stomaco, dall'altro li cura proprio.
Tibetan DETOX non è un libro di ricette per sperimentare gusti nuovi. Anche se potete trovare al suo interno ricette interessanti e non scontate. Tibetan DETOX è un modello di alimentazione che funziona come cura o come prevenzione (se fatto periodicamente).
Richiede una certa sensibilità e attenzione non solo per gli ingredienti ma anche per i metodi di cottura, perché anche solo una cosa apparentemente innocua come un soffritto non va bene per la DETOX. Soffriggere la base di un sugo, o tirarla a cottura lentamente, con pochissimo olio d'oliva e poca acqua che si aggiunge a mano a mano, cambia completamente la natura energetica del piatto.
La scelta di ingredienti facili, ordinari, è assolutamente voluta. Le combinazioni di cotture ed ingredienti nei piatti, sono state scelte per la loro bontà sia dal punto di vista del gusto ma SOPRATTUTTO dal punto di vista della disintossicazione del fegato.
Detox deve essere il più facile possibile.
Già l'esclusione di TUTTI gli alimenti pronti la rende complessa, non c'è bisogno di complicarla ulteriormente.
Per chi non ha la fortuna di vivere in un paese con tanti ingredienti come l'Italia, ci sono gli ingredienti sostitutivi (per fortuna ho vissuto e cucinato in tre continenti) proprio per rendere le cose più semplici.
Quindi non meravigliatevi se troverete la ricetta degli zucchini in tegame (alleggerita). Quello che potete imparare con noi è un sitema per avere una vita più sana mangiando in modo gradevole, non siamo Master chef, e ne siamo felici!

mercoledì 5 luglio 2017

Considerazioni (un po'ma... neanche tanto) fuori tema




Una delle cose che amo nel lavorare con Amji Dawa è che, con lui, il cibo ha un nuovo valore, un peso diverso.
Anzi, per essere più precisa, ritrova il suo antico valore, quello di preservare la vita.
La nostra società è così snaturata che il cibo ha perso il senso "sacro" della preservazione della vita. E' diventato "un'esperienza", un divertimento, un mangiare ingredienti combinati per stupire o immondizia resa appetibile da tonnellate di sostanze chimiche.
Con questo lavoro io ritrovo la gioia del cucinare. Perché per me cucinare è sinonimo di prendersi cura. Di sé stessi se si è soli, dei nostri cari se siamo così fortunati da avere una famiglia.
Nella DETOX, ma anche nelle diete che seguiranno (portate pazienza, non riesco proprio a lavorare sulle diete dimagranti, sono troppo stanca, lo farò a ritiro terminato), il cibo ritrova la sua funzione, torna ad essere, come dicono gli indiani "prasad" un dono sacro.
Perchè ognuno di noi è prezioso ed ognuno di noi merita di vivere al meglio, sia come salute fisica che mentale. E Pen-ze è proprio questo che vuole ottenere, rendere il cibo un mezzo di benessere e di gioia per corpo e mente.
...per questo lavoro sempre duro per creare o modificare ricette in modo che siano gradevoli. Se vogliamo trasformare il cibo da una cosa triviale ad una preziosa, va fatto con sapori piacevoli.

venerdì 23 giugno 2017

Al fegato piace mangiare in orario!

Può sembrare un argomento scherzoso, ma non lo è. Lo stomaco ama ricevere il cibo sempre alla stessa ora. Si prepara, sa cosa aspettarsi. E' contento. Lavora meglio.
Uno stomaco contento ed efficente svolge il suo compito in maniera migliore e quindi passa poi al fegato del materiale processato al meglio.
Questo è vero che per quello che riguarda altri tipi di dieta, non solo la DETOX. Anche in una dieta dimagrante, o una dieta rinvigorente ecc. mangiare ad orari precisi è importante per ottimizzare i risultati.

sabato 10 giugno 2017

La frutta, il limone e la DETOX





Ci sono frutti che vanno bene per la Tibetan DETOX. Che potete mangiare senza problemi anche in quantità importanti (sempre con buon senso eh!) e sono:
Mele
More
Pesche
Lamponi
Fragole
Melograno
Guava
Melone
Mirtilli
Anguria
Papaya
L'unico accorgimento da seguire è che è meglio non mangiarli a fine pasto, ma come spuntino tra un pasto e l'altro. Questo perché la frutta, se mangiata a fine pasto, rende più difficile la digestione. Certo, se avete mangiato in modo molto leggero e in modica quantità, questo problema non c'è, potete avere la frutta a fine pasto. Per esempio io adoro mangiare leggero ed avere come bibita il succo fresco di anguria!
Per la Tibetan DETOX, non tutta la frutta va bene. Ci sono frutti che hanno una natura troppo pesante, come le banane, che non vanno bene, o troppo calda, come le prugne, che non vanno bene. Non esiste una categoria di cibo che va bene in assoluto. Non c'è niente di così semplice come "mangio frutta perchè fa bene".  Esiste: mangio questa frutta perché voglio avere questo risultato.
Il limone, ad esempio, nella Tibetan DETOX si può usare. Ma non a litri. E' un frutto particolare, ha un forte potere astringente.  Non se ne deve abusare. Quindi questi consigli di cui è pieno il web di prendere limoni come panacea (conosco un sacco di gente TUTTE le mattine a digiuno si beve un limone spremuto) non sono saggi.
Superare la dose di mezzo limone al giorno, anche per persone sane che non stanno seguendo la Tibetan DETOX, non è consigliabile.
Se uno non usa quotidianamente il succo di limone e una volta ne beve un po'di più va bene, il problema sorge quando tutti i giorni si assume il succo di un limone.
Il cibo è vita. Però se assumiamo il cibo sbagliato... da vita diventa causa di malattia. Solo che, a differenza di, poniamo, un medicinale, il cibo ha un effetto di accumulo di tossine lento che si manifesta solo dopo anni. Può anche succedere che seguire indicazioni stravaganti al momento faccia sentire meglio. Potrebbe succedere per molti motivi, ad esempio in quel preciso periodo potremmo avere più bisogno di un alimento o, semplicemente, potrebbe essere che siamo così convinti che ci faccia bene...che "sentiamo" che ci fa bene. Il problema sorgerà molto più avanti. E potrebbe essere anche che il medico occidentale non capisca che l'origine è stato un errore grave di alimentazione.
La soluzione? Non esagerate mai. Anche fuori dal regime DETOX non esagerate mai con quelche cosa. E se vi parlano di un cibo o di un integratore come panacea prendete l'informazione con molta, molta cautela!




martedì 30 maggio 2017

C'è pasta e pasta!



Nella Tibetan DETOX, per i malati gravi di fegato, viene caldamente sconsigliato l'uso di pasta di semola di grano duro e, in modo particolare, di quella che si compera pronta nei negozi. Non importa quanto blasonata sia, che sia trafilata o no al bronzo, viene sconsigliata.
Quando ho fatto i 15 giorni di DETOX con Milena, ho voluto fare la prova e ho mangiato solo pasta fatta da me usando il grano tenero. E senza uova, ovviamente.
Risultato: non riesco più a mangiare la pasta industriale, mi rendo conto che, appena la mangio, lo stomaco mi si gonfia in maniera quasi istantanea e molto fastidiosa. Oddio, qualche volta, se ho fretta, la mangio, però, alla fine, se non ho tempo di tirare la pasta, preferisco farmi un chapati e mangiare con quello.
E' pazzesco a quanti piccoli malesseri ci abituiamo. Ce ne accorgiamo solo quando, ad esempio facendo la Tibetan DETOX, per un certo periodo alteriamo le nostre abitudini.
Se qualcuno mi avesse detto che guardando un piatto fumante di fusilli non mi sarebbe venuta l'acquolina in bocca non ci avrei creduto. Invece adesso è così.

Forse perché sono più vecchia e saggia... ma adesso preferisco il benessere alla gola.

domenica 7 maggio 2017

Cose da non fare col la DETOX!!!!!!!

Ci sono due cose che non vanno assolutamente fatte con la DETOX, e siccome stanno già succedendo... ve lo racconto. Così evitate!
- Non va letta e poi applicata parzialmente nel quotidiano, come se fosse un sistema che va bene sempre. Resterete delusi perché non avrete i risultati sperati (al massimo, eliminando i lievitati, non avrete gonfiore di stomaco) e potreste crearvi degli scompensi a lungo andare. L'ho detto e lo ripeto: è una dieta estrema (anche se piacevole).
- Non va seguita per un tempo superiore ai 15 giorni (di seguito), tranne che, come ha spiegato La-je, in casi di malattie serie al fegato o di cattiva circolazione sanguigna. Nel secondo caso va seguita fino a quando le analisi non si normalizzano, dopo di che va fatta 4 volte all'anno per 10/15 giorni ogni volta.
La DETOX non è una cosa "fai da te" e "tutti capiscono su che principi si basa per cui me la adatto". E' una dieta che viene da una tradizione medica serissima, antica e basata su assunti completamente diversi da queli a cui siamo abituati. Va usata esattamente come vi viene spiegato nell'e-book. Non ci sono altri sistemi.
Quindi credete a La-je Dawa. Fatela per i periodi consigliati e poi tornate ad una alimentazione normale. Se eliminare i lievitati vi fa sentire bene ok, quello l'ho fatto anch'io, è consentito. Anche fare ogni tanto una ricetta DETOX, evitare i cibi pronti o la pasta industriale va bene. Ma NON applicate un pezzetto di DETOX ad infinitum e NON proseguitela oltre i 15 giorni perché vi fa sentire bene. Siate bravi e fatela diventare un appuntamento due volte l'anno. In questo modo avrete tutti i benefici e nessun effetto indesiderato. OK?

martedì 2 maggio 2017

Seguire la Tibetan DETOX...è economico!

Quanto costa seguire la DETOX? E è necessario mangiare biologico 
(costosissimo) per fare la Tibetan DETOX?




Se vivete al nord,ed evitate l'unico ingrediente veramente caro per voi, il carciofo, che 
potete tranquillamente sostituire con indivie, tarassaco e cicorie varie (al 
sud non avete di questi problemi e vi potete comperare tutti i  carciofi che 
desiderate!) la DETOX è una dieta assolutamente economica.
Potete farla comperando gli ingredienti al discount, perché, se è vero che il 
cibo bio è un pochino meglio (ma neanche tanto, molto bio è una truffa), è 
bene che sappiate che, a parità di beneficio, è molto meglio seguire 
DETOX comperando le cose al discount, che mangiare a caso, 
comperando al negozio biologico.
Se temete che qualche alimento sia troppo compromesso, aggiungete, 
come spiegato nell'e-book, una punta di curcuma al piatto. Tenendo 
presente che la curcuma deve cuocere almeno 10 minuti, quindi 
aggiungetela in cottura. La curcuma e la DETOX accumulate, si 
occuperanno di aiutare il corpo a purificarsi da eventuali tossine.
Certo, se avete l'orto siete avvantaggiati !
Però anche noi, popolo del discount (anche Milena coi suoi risultati 
sbalorditivi è una di noi), abbiamo grandi risultati con la DETOX.
Il motivo per cui DETOX è così economica è che non si usa nessun piatto 
pronto, neanche il pane. L'incidenza nel costo della spesa degli alimenti 
pronti, è enorme. Quando li acquistate il prezzo non sembra alto... questo 
perché la quantità non è grande. Ma a parità di peso, un alimento preparato 
in casa e uno comperato fatto sono incredibilmente diversi come prezzo. E 
come qualità. E come livello di benessere per il vostro corpo.
Il nostro adorato chapati, ad esempio, ha un costo irrisorio. Non dà fastidio 
allo stomaco, è indicato anche per chi vuole perdere peso, è buono, 
fragrante, salutare... e, se prendete la farina normale... incredibilmente economico!
Quindi nessuno dubbio: DETOX! E quando l'avrete finita, mantenete la 
buona abitudine di comperare il minor numero possibile di alimenti pronti, 
che siano bio o non bio! 

venerdì 28 aprile 2017

Ancora sul chapati ed il pane azzimo





Il chapati ed anche, per chi ha il tempo e la voglia di farlo, il pane azzimo, sono due strumenti fondamentali per il benessere di fegato e stomaco.
I lieviti rendono molto più difficile il lavoro di questi due organi, mentre accolgono con estermo piacere l'arrivo di farina senza aggiunte di lieviti (che siano bicarbonato, pasta madre o lievito di birra allo stomaco poco importa).
Svariate persone che pensano di soffrire di intolleranza al grano, di fatto, soffrono di intolleranza ai lieviti, che è diffusissima.
Ma anche senza parlare di "intolleranza", nessuno stomaco festeggia quando si vede arrivare del lievito. Proprio nessuno. E, ripeto, la pasta madre è un lievito.
Proprio ieri è venuta a trovarmi una persona con un serio problema al fegato. Sta inziando la DETOX, la cosa che l'ha più colpita (era solo al secondo giorno) era che, mangiando il chapati, non sente più il fastidioso gonfiore allo stomaco che sentiva ad ogni pasto. Un risultato istantaneo semplicemente grazie all'abolizione del lievito.
...quindi...buon chapati a tutti!
Niki

lunedì 24 aprile 2017

Investimenti!





In questi giorni sto lavorando intensissimamente, con la supervisione di La-je Dawa (nel senso che ogni due per tre gli telefono per puntualizzare questo o quello, sto diventando un incubo, povero!), alla stesura delle diete dimagranti (che saranno 3).
Diete dimagranti che veramente si prenderanno cura delle persone, che non causeranno squilibri, anzi, miglioreranno la salute di chi le farà. E saranno anche più efficaci e veloci di quelle che trovate in giro adesso.
La cosa mi sta entusiasmando, più approfondisco con La-je e più mi entusiasmo.
Per creare queste diete, durante il ritiro dovrò cucinare molto... e anche comperare ingredienti che normalmente, dato le mie esigue risorse finanziarie, non rientrano nelle mie possibilità.
Per questo ringrazio tutte le persone che stanno comperando l'e-book! Anche grazie al vostro contributo potrò prendere ingredienti per me normalmente inarrivabili come il pesce, la carne, il petto di pollo, certe verdure!
Fantastico!!!!!!!
... com'è che dicono? Nente succede per caso!
Buona giornata!!!!!!
Niki

giovedì 13 aprile 2017

Ci vedo di nuovo!!!!!



Fare la DETOX per i 15 giorni regolamentari, si, ok, lo sapevo che è importante, ma non mi ero davvero resa conto quanto. Non fino in fondo.
A parte i complimenti di chi mi ha vista dopo un mese e che si è accorto sia che sono dimagrita, sia che le mia pelle è migliorata in modo notevole... la cosa veramente degna di nota è che....ci vedo di nuovo!!!!!
Dopo 5 giorni di dieta mi ero resa conto che gli occhiali mi davano fastidio. Ma a 57 anni.... insomma, cosa avreste pensato? Io ho pensato, mannaggia, adesso mi tocca comperarmi degli occhiali più forti!!!!!
Poi il pomeriggio prima di partire per il tour de force toscano mi ero concessa due ore di relax sul terrazzino, leggendo un e-book. Ad un certo punto mi hanno chiamata i bambini e ho messo giù il libro per seguirli. Ritorno sul terrazzino e riprendo in mano l'ebook...sopprapensiero. Riprendo a leggere.... e dopo 10 minuti mi rendo conto che... sto leggendo SENZA OCCHIALI! Dopo di che mi arriva un messaggio sul cellulare....  lo leggo SENZA OCCHIALI!!!!!!!!!!
Chiedo a Dawa e lui mi guarda con sufficenza e mi fa, ma io te lo avevo detto che è una dieta potente.  Si ok, però recuperare la vista dopo due settimane di dieta, insomma, è un regalo inaspettato. Anche perché io sono una che cura molto il cibo e la salute. Però, in questi ultimi due anni e mezzo ho avuto molte situazioni stressanti e lo stress genera tossine nel corpo....e io non avevo il coraggio di fare la detox, troppi ricordi dolorosi.
Invece, per merito di Milena, l'ho fatta e mi ritrovo con questo regalo inaspettato! ... Non sapete che soddisfazione!!!!!!!!

Aggiornamenti sull'e-book della dieta: dove come averlo




Dunque, sono tornata ma ho avuto un delirio di giornata anche oggi.
Avevo impaginato l'ebook ma ho fatto dei pasticci, per cui va impaginato di nuovo... ragazzi... era il mio primo e-book e c'era da giurare che avrei fatto dei pasticci!!!!!!!
Per cui sto reimpaginandolo.
Nel frattempo sono nate nuove esigenze, tipo quella, diffusissima, di avere la DETOX per chi ha poco tempo... quindi mi sa che PRIMA impagino l'ebook "tutto sotto i 20 minuti".... e poi rifaccio quello classico. Questione di giorni, non di mesi, giuro!
Poi il resto delle ricette, antipasti, pesce ecc. usciranno in fascicoli, in modo da dare ricette fruibili a chi le vuole in tempi brevi (so di essere un disastro informatico e lenta nel fare le cose).
Appena un e-book sarà pronto ve lo dico e vi dico anche il costo, che sarà molto contenuto. Potrete richiederlo via e-mail a questo indirizzo:



Per pagarlo potrete usare Paypal :



Oppure usare il mio postepay o IBAN che vi darò via email. Tutto chiaro?
Mi scuso per questo sistema casalingo ma è il massimo che riesco a fare!!!!!!!!!! Portate pazienza, la DETOX funziona alla grande... però la sua creatrice è una dislessica dell'informatica!


Come Fare il Chapati (pane indiano non lievitato)

Il chapati è fondamentale per la Tibetan DETOX, perché i lieviti sono alimenti assolutamente proibiti se si vuole disintossicare il fegato. 
Fare il chapati è semplicissimo, però è importante avere a disposizione la sequenza delle foto, senza quella vengono un sacco di dubbi. L'impasto non va mai salato. Se lo fate per persone che non devono seguire la DETOX e che odiano mangiare senza sale, aggiungete il sale SOPRA al chapati, quindi pressatelo nell'impasto con il matterello. 
Non riesco a seguire tutte le richieste del pdf fotografico in tempi umani, quindi lo pubblico qui. Buona preparazione!
p.s. Non sempre il chapati si gonfia come un palloncino. Spesso fa solo delle bolle, ma va bene uguale. Se usate farine pesanti come le farine integrali (l'atta indiana è integrale ma macinata diversamente dalle nostre) o farine povere di glutine il chapati resterà duretto e gonfierà poco sicuramente. Cercate di trovare le misture di farine che vi piacciono di più. Per quello che mi riguarda io lo faccio con farina bianca o con una mistura di 50% farina bianca e 50% farro o enkir.

Strumenti necessari:
1 ciotola
1 matterello
1 padella antiaderente


Tempo di preparazione: 5'
Tempo di cottura: 3/4 minuti per chapati



Ingredienti: 
farina
acqua


Procedimento:
Le proporzioni degli ingredienti per fare il chapati in India, sono una tazza di atta (circa 130 grammi) per mezza tazza di acqua (125 ml). Il problema è che queste porzioni sono valide solo se si usa l'atta, che è una farina indiana particolare. Ti suggerisco, pertanto, di fare come faccio io: aggiungi l'acqua poco a poco, per poter così capire quanta ce ne vuole. Versa la farina in una ciotola e aggiungi l'acqua poco a poco, impastando. 




Quando l'impasto è ben lavorato e liscio, non appiccicoso, vuol dire che è pronto. Se è ancora appiccicoso, aggiungi un altro po` di farina e continua ad impastare fino a quanto non raggiungi il risultato desiderato. E’ molto importante per la riuscita del chapati che l’impasto sia bello elastico.
L'impasto va lavorato molto bene, e deve essere abbastanza umido. Se non trovi necessario infarinare il piano vuol dire che l'idratazione dell'impasto non è sufficente.
Copri l'impasto con uno strofinaccio umido e lascialo riposare mezz'ora (non è necessario, ma se lo fai otterrai un miglior risultato).
Dopo 30 minuti, prendi l'impasto, forma una specie di salsiccia e tagliala in pezzi delle stesse dimensioni, grandi quanto una clementina o un lime. Dai ai pezzi di impasto una forma rotonda.



Schiaccia le palline di impasto con il palmo della mano, passale nella farina e spianale con un matterello. Devono risultare sottili e rotondeggianti.



Riscalda una padella antiaderente. Spruzzaci qualche goccia d'acqua: se le gocce sfrigolano, significa che la padella è sufficientemente calda.
Metti in padella il primo chapati.

Non appena iniziano a formarsi delle piccole bolle sulla superficie del chapati, giralo con una spatola di legno (puoi anche farlo con una forchetta, ma facendo molta attenzione a non pungerlo, perché se lo pungi il chapati non si gonfierà più).
  


Dopo averlo girato, in breve, altre bolle, più grandi, si formeranno sulla superficie del chapati. Giralo di nuovo.




Continueranno a formarsi delle bolle, fino a che tutto il chapati si gonfierà, come un palloncino ( non succede sempre, spesso non va oltre la fase “grosse bolle” ma ve bene uguale).
Nel frattempo, avrai preparato un piatto e lo avrai ricoperto con un tovagliolo di stoffa o uno strofinaccio. Man mano che i chapati saranno pronti, li adagerai sul piatto tenendoli al caldo dentro lo strofinaccio piegato. Alla fine chiuderai lo strofinaccio sopra i chapati, che in questo modo si manterranno soffici e caldi fino al momento di servire.



Il risultato dipende in gran misura dalla qualità della farina utilizzata. Ad esempio, in un paese sudamericano, inizialmente era difficile per me ottenere un buon chapati, ma se insisti, avrai un buon risultato persino con quella pessima farina, come sono riuscita ad averlo io.
Per un miglior risultato, devi fare vari tentativi. Come succede per tutti le preparazioni semplici, la loro esecuzione non è così semplice all'inizio, ma in poco tempo diventerai un esperto!
Se i chapati non si gonfiano a palloncino, ma vi si formano solo delle grandi bolle, va bene ugualmente.
Se, invece, non si gonfiano affatto, o solo un pochino, potrebbe essere dovuto a:
- troppa acqua nell'impasto
- troppo poca acqua nell'impasto
- la padella non era abbastanza calda
- la padella era troppo calda, e il chapati si è bruciacchiato troppo rapidamente in alcuni punti, si è rotto e così il vapore che avrebbe dovuto farlo gonfiare ne è fuoriuscito.

Ma ti assicuro, così come io sono riuscita a preparare il chapati, anche tu puoi farlo, e ti piacerà molto!
Pdf gratuito da http://tibetandetox.blogspot.it/ 




lunedì 3 aprile 2017

Da Milena con amore :)



Stavo giusto parlando con Milena, la M. della dieta (mi ha autorizzata a mettere il suo nome) e ci siamo tutte e due rammaricate di non aver fatto la foto "prima e dopo" perché sarebbe stato impressionante.
Mi stava dicendo di come sia cambiato il suo modo di vedere il cibo. Esattamente il traguardo che la-je Dawa ed io volevamo raggiungere, cominciare ad educare al vedere, gustare, sentire il cibo in maniera diversa. Milena mi ha fatto l'elenco (correttissimo) delle cose che sente il bisogno di eliminare in maniera definitiva dalla sua dieta.
Mi ha detto di come si sente più energetica, di come, per usare le sue parole, "vola" nel fare le cose. Non solo per i chili persi, ma anche per l'energia rinnovata (un fegato sofferente fa sentire sempre stanchi).
E infine un messaggio a tutte le signore "di una certa età" da Milena. Le vamapte notturne, che le rendevano quasi impossibile dormire, si sono ridotte drasticamente dopo la prima settimana di Tibetan DETOX. Adesso ne ha solo una, leggera, ogni notte. Così leggera che butta una delle coperte e si riaddormenta subito.

Sono molto orgogliosa di Milena! E' stata proprio bravissima!