venerdì 28 aprile 2017

Ancora sul chapati ed il pane azzimo





Il chapati ed anche, per chi ha il tempo e la voglia di farlo, il pane azzimo, sono due strumenti fondamentali per il benessere di fegato e stomaco.
I lieviti rendono molto più difficile il lavoro di questi due organi, mentre accolgono con estermo piacere l'arrivo di farina senza aggiunte di lieviti (che siano bicarbonato, pasta madre o lievito di birra allo stomaco poco importa).
Svariate persone che pensano di soffrire di intolleranza al grano, di fatto, soffrono di intolleranza ai lieviti, che è diffusissima.
Ma anche senza parlare di "intolleranza", nessuno stomaco festeggia quando si vede arrivare del lievito. Proprio nessuno. E, ripeto, la pasta madre è un lievito.
Proprio ieri è venuta a trovarmi una persona con un serio problema al fegato. Sta inziando la DETOX, la cosa che l'ha più colpita (era solo al secondo giorno) era che, mangiando il chapati, non sente più il fastidioso gonfiore allo stomaco che sentiva ad ogni pasto. Un risultato istantaneo semplicemente grazie all'abolizione del lievito.
...quindi...buon chapati a tutti!
Niki

lunedì 24 aprile 2017

Investimenti!





In questi giorni sto lavorando intensissimamente, con la supervisione di La-je Dawa (nel senso che ogni due per tre gli telefono per puntualizzare questo o quello, sto diventando un incubo, povero!), alla stesura delle diete dimagranti (che saranno 3).
Diete dimagranti che veramente si prenderanno cura delle persone, che non causeranno squilibri, anzi, miglioreranno la salute di chi le farà. E saranno anche più efficaci e veloci di quelle che trovate in giro adesso.
La cosa mi sta entusiasmando, più approfondisco con La-je e più mi entusiasmo.
Per creare queste diete, durante il ritiro dovrò cucinare molto... e anche comperare ingredienti che normalmente, dato le mie esigue risorse finanziarie, non rientrano nelle mie possibilità.
Per questo ringrazio tutte le persone che stanno comperando l'e-book! Anche grazie al vostro contributo potrò prendere ingredienti per me normalmente inarrivabili come il pesce, la carne, il petto di pollo, certe verdure!
Fantastico!!!!!!!
... com'è che dicono? Nente succede per caso!
Buona giornata!!!!!!
Niki

giovedì 13 aprile 2017

Ci vedo di nuovo!!!!!



Fare la DETOX per i 15 giorni regolamentari, si, ok, lo sapevo che è importante, ma non mi ero davvero resa conto quanto. Non fino in fondo.
A parte i complimenti di chi mi ha vista dopo un mese e che si è accorto sia che sono dimagrita, sia che le mia pelle è migliorata in modo notevole... la cosa veramente degna di nota è che....ci vedo di nuovo!!!!!
Dopo 5 giorni di dieta mi ero resa conto che gli occhiali mi davano fastidio. Ma a 57 anni.... insomma, cosa avreste pensato? Io ho pensato, mannaggia, adesso mi tocca comperarmi degli occhiali più forti!!!!!
Poi il pomeriggio prima di partire per il tour de force toscano mi ero concessa due ore di relax sul terrazzino, leggendo un e-book. Ad un certo punto mi hanno chiamata i bambini e ho messo giù il libro per seguirli. Ritorno sul terrazzino e riprendo in mano l'ebook...sopprapensiero. Riprendo a leggere.... e dopo 10 minuti mi rendo conto che... sto leggendo SENZA OCCHIALI! Dopo di che mi arriva un messaggio sul cellulare....  lo leggo SENZA OCCHIALI!!!!!!!!!!
Chiedo a Dawa e lui mi guarda con sufficenza e mi fa, ma io te lo avevo detto che è una dieta potente.  Si ok, però recuperare la vista dopo due settimane di dieta, insomma, è un regalo inaspettato. Anche perché io sono una che cura molto il cibo e la salute. Però, in questi ultimi due anni e mezzo ho avuto molte situazioni stressanti e lo stress genera tossine nel corpo....e io non avevo il coraggio di fare la detox, troppi ricordi dolorosi.
Invece, per merito di Milena, l'ho fatta e mi ritrovo con questo regalo inaspettato! ... Non sapete che soddisfazione!!!!!!!!

Aggiornamenti sull'e-book della dieta: dove come averlo




Dunque, sono tornata ma ho avuto un delirio di giornata anche oggi.
Avevo impaginato l'ebook ma ho fatto dei pasticci, per cui va impaginato di nuovo... ragazzi... era il mio primo e-book e c'era da giurare che avrei fatto dei pasticci!!!!!!!
Per cui sto reimpaginandolo.
Nel frattempo sono nate nuove esigenze, tipo quella, diffusissima, di avere la DETOX per chi ha poco tempo... quindi mi sa che PRIMA impagino l'ebook "tutto sotto i 20 minuti".... e poi rifaccio quello classico. Questione di giorni, non di mesi, giuro!
Poi il resto delle ricette, antipasti, pesce ecc. usciranno in fascicoli, in modo da dare ricette fruibili a chi le vuole in tempi brevi (so di essere un disastro informatico e lenta nel fare le cose).
Appena un e-book sarà pronto ve lo dico e vi dico anche il costo, che sarà molto contenuto. Potrete richiederlo via e-mail a questo indirizzo:



Per pagarlo potrete usare Paypal :



Oppure usare il mio postepay o IBAN che vi darò via email. Tutto chiaro?
Mi scuso per questo sistema casalingo ma è il massimo che riesco a fare!!!!!!!!!! Portate pazienza, la DETOX funziona alla grande... però la sua creatrice è una dislessica dell'informatica!


Come Fare il Chapati (pane indiano non lievitato)

Il chapati è fondamentale per la Tibetan DETOX, perché i lieviti sono alimenti assolutamente proibiti se si vuole disintossicare il fegato. 
Fare il chapati è semplicissimo, però è importante avere a disposizione la sequenza delle foto, senza quella vengono un sacco di dubbi. L'impasto non va mai salato. Se lo fate per persone che non devono seguire la DETOX e che odiano mangiare senza sale, aggiungete il sale SOPRA al chapati, quindi pressatelo nell'impasto con il matterello. 
Non riesco a seguire tutte le richieste del pdf fotografico in tempi umani, quindi lo pubblico qui. Buona preparazione!
p.s. Non sempre il chapati si gonfia come un palloncino. Spesso fa solo delle bolle, ma va bene uguale. Se usate farine pesanti come le farine integrali (l'atta indiana è integrale ma macinata diversamente dalle nostre) o farine povere di glutine il chapati resterà duretto e gonfierà poco sicuramente. Cercate di trovare le misture di farine che vi piacciono di più. Per quello che mi riguarda io lo faccio con farina bianca o con una mistura di 50% farina bianca e 50% farro o enkir.

Strumenti necessari:
1 ciotola
1 matterello
1 padella antiaderente


Tempo di preparazione: 5'
Tempo di cottura: 3/4 minuti per chapati



Ingredienti: 
farina
acqua


Procedimento:
Le proporzioni degli ingredienti per fare il chapati in India, sono una tazza di atta (circa 130 grammi) per mezza tazza di acqua (125 ml). Il problema è che queste porzioni sono valide solo se si usa l'atta, che è una farina indiana particolare. Ti suggerisco, pertanto, di fare come faccio io: aggiungi l'acqua poco a poco, per poter così capire quanta ce ne vuole. Versa la farina in una ciotola e aggiungi l'acqua poco a poco, impastando. 




Quando l'impasto è ben lavorato e liscio, non appiccicoso, vuol dire che è pronto. Se è ancora appiccicoso, aggiungi un altro po` di farina e continua ad impastare fino a quanto non raggiungi il risultato desiderato. E’ molto importante per la riuscita del chapati che l’impasto sia bello elastico.
L'impasto va lavorato molto bene, e deve essere abbastanza umido. Se non trovi necessario infarinare il piano vuol dire che l'idratazione dell'impasto non è sufficente.
Copri l'impasto con uno strofinaccio umido e lascialo riposare mezz'ora (non è necessario, ma se lo fai otterrai un miglior risultato).
Dopo 30 minuti, prendi l'impasto, forma una specie di salsiccia e tagliala in pezzi delle stesse dimensioni, grandi quanto una clementina o un lime. Dai ai pezzi di impasto una forma rotonda.



Schiaccia le palline di impasto con il palmo della mano, passale nella farina e spianale con un matterello. Devono risultare sottili e rotondeggianti.



Riscalda una padella antiaderente. Spruzzaci qualche goccia d'acqua: se le gocce sfrigolano, significa che la padella è sufficientemente calda.
Metti in padella il primo chapati.

Non appena iniziano a formarsi delle piccole bolle sulla superficie del chapati, giralo con una spatola di legno (puoi anche farlo con una forchetta, ma facendo molta attenzione a non pungerlo, perché se lo pungi il chapati non si gonfierà più).
  


Dopo averlo girato, in breve, altre bolle, più grandi, si formeranno sulla superficie del chapati. Giralo di nuovo.




Continueranno a formarsi delle bolle, fino a che tutto il chapati si gonfierà, come un palloncino ( non succede sempre, spesso non va oltre la fase “grosse bolle” ma ve bene uguale).
Nel frattempo, avrai preparato un piatto e lo avrai ricoperto con un tovagliolo di stoffa o uno strofinaccio. Man mano che i chapati saranno pronti, li adagerai sul piatto tenendoli al caldo dentro lo strofinaccio piegato. Alla fine chiuderai lo strofinaccio sopra i chapati, che in questo modo si manterranno soffici e caldi fino al momento di servire.



Il risultato dipende in gran misura dalla qualità della farina utilizzata. Ad esempio, in un paese sudamericano, inizialmente era difficile per me ottenere un buon chapati, ma se insisti, avrai un buon risultato persino con quella pessima farina, come sono riuscita ad averlo io.
Per un miglior risultato, devi fare vari tentativi. Come succede per tutti le preparazioni semplici, la loro esecuzione non è così semplice all'inizio, ma in poco tempo diventerai un esperto!
Se i chapati non si gonfiano a palloncino, ma vi si formano solo delle grandi bolle, va bene ugualmente.
Se, invece, non si gonfiano affatto, o solo un pochino, potrebbe essere dovuto a:
- troppa acqua nell'impasto
- troppo poca acqua nell'impasto
- la padella non era abbastanza calda
- la padella era troppo calda, e il chapati si è bruciacchiato troppo rapidamente in alcuni punti, si è rotto e così il vapore che avrebbe dovuto farlo gonfiare ne è fuoriuscito.

Ma ti assicuro, così come io sono riuscita a preparare il chapati, anche tu puoi farlo, e ti piacerà molto!
Pdf gratuito da http://tibetandetox.blogspot.it/ 




lunedì 3 aprile 2017

Da Milena con amore :)



Stavo giusto parlando con Milena, la M. della dieta (mi ha autorizzata a mettere il suo nome) e ci siamo tutte e due rammaricate di non aver fatto la foto "prima e dopo" perché sarebbe stato impressionante.
Mi stava dicendo di come sia cambiato il suo modo di vedere il cibo. Esattamente il traguardo che la-je Dawa ed io volevamo raggiungere, cominciare ad educare al vedere, gustare, sentire il cibo in maniera diversa. Milena mi ha fatto l'elenco (correttissimo) delle cose che sente il bisogno di eliminare in maniera definitiva dalla sua dieta.
Mi ha detto di come si sente più energetica, di come, per usare le sue parole, "vola" nel fare le cose. Non solo per i chili persi, ma anche per l'energia rinnovata (un fegato sofferente fa sentire sempre stanchi).
E infine un messaggio a tutte le signore "di una certa età" da Milena. Le vamapte notturne, che le rendevano quasi impossibile dormire, si sono ridotte drasticamente dopo la prima settimana di Tibetan DETOX. Adesso ne ha solo una, leggera, ogni notte. Così leggera che butta una delle coperte e si riaddormenta subito.

Sono molto orgogliosa di Milena! E' stata proprio bravissima! 

domenica 2 aprile 2017

Quindicesimo ed ultimo giorno di DETOX: tiriamo le somme





Arrivate all'ultimo giorno di Tibetan DETOX tiriamo le somme.
E' interessante perché ci sono, nemmeno lo avessi voluto fare apposta, due tipologie estreme di persone.
M. che è una forte mangiatrice e che aveva una notevole intossicazione al fegato e io, che mangio moderatamente e in maniera corretta dal punto di vista delle mia costituzione energetica, con qualche sgarro qui e là. Quindi poco intossicata. Che, però, come tutti, subisco stress, e lo stress genera tossine...

Dalla parte di M.
- La tibetan Detox l'ha stupita, credeva di soffrire (è una buona forchetta) e invece ha mangiato bene e in quantità soddisfacente. Le ricette l'hanno soddisfatta.
- Ha avuto episodi iniziali molto pesanti con nausea, emicrania e sfoghi della pelle. Spariti senza lasciare traccia e senza assunzione di farmaci.
- Per i primi 10 giorni la lingua le era diventata bianca, adesso ha un bel colore roseo
- Cellulite: diminuita in modo sensibile
- Gonfiore addominale e del viso: spariti
- Pelle asfittica: è diventata molto più chiara e luminosa. Non perfetta, ma la differenza da prima è impressionante.
- Mal di testa leggero di sottofondo: scomparso
- Ha perso più di 5 chili
- Il colore della cornea si è schiarito.

Le feci tuttora molto puzzolenti fanno pensare che l'intossicazione non sia ancora smaltita del tutto, per questo motivo M.ha deciso di proseguire la DETOX per altri 4 o 5 giorni. Si sente molto meglio e pensa che seguirà il consiglio di La-je Dawa e ripeterà la DETOX due volte l'anno.
Anche le valanghe di complimenti dai conoscenti (compresa l'estetista che è sconvolta da quanto è migliorata) l'hanno molto soddisfatta.
Mi ha confidato che si sente così meglio che.... è riluttante a mollare la DETOX!


Da parte mia.
- Ho avuto sono due episodi di emicrania, di cui il primo forte e che è durato tutta la notte, il secondo leggero. Anche una mattinata di nausea leggera. Feci puzzolenti per due giorni e lingua bianca per 5.
- Anche la mia cellulite è diminuita in modo sensibile. Certi giorni il calo era evidente dalla sera alla mattina.
- La cornea è quasi azzurrina.
- Il tono della pelle è migliorato ed è come se avessi fatto un peeling profondo, rendendola più luminosa.
- Ho perso due chili.
- Considerato che questo, per me, è un periodo pesante e sono stanchissima, direi che... sono meno stanca di quanto dovrei essere, che è già qualcosa.
Essendo partita con una condizione di intossicazione minima del fegato per me i 15 giorni canonici sono sufficenti. Da domani torno alla mia dieta normale.

Cosa è mancato di più a M.: la brioche del mattino.
Cosa è mancato di più a me: il caffè.

venerdì 31 marzo 2017

Ritenzione idrica, dimagrimento e undicesimo giorno di DETOX

E' veramente interessante vedere l'azione della Tibetan DETOX su una persona molto intossicata.
A parte l'espulsione di tossine e le varie reazioni del corpo che finalmente si dà una ripulita...a sopresa M. ha perso 4 chili in 11 giorni. Mangiando tanto e bene (all'inizio l'idea di fare una detox le sembrava punitiva, ha poi scoperto che le ricette sono godibili).
Infatti mi stanno fioccando a casa sue conoscenti (anche le sua estetista che è rimasta fulminata dai risultati) che, dati i rilutati fantastici, vogliono seguire questa dieta.
M. si è liberata di una massa notevole di cellulite e di gonfiore.
Senza soffrire.
Oggi, tra l'altro, mi diceva che certi piatti le piacciono talmente tanto e sente che le fanno talmente bene, che li inserirà in modo permanente nel suo menù settimanale. Non solo, il benessere che prova la fa sentire riluttante ad abbandonare la DETOX.

Ragazzi, è anni che ci lavoro a questa dieta! Vedere sul campo la differenza che può fare ANCHE per una persona sana... è fantastico!!!

p.s. Sto pensando di fare una versione della dieta con solo piatti super facili e veloci, per persone che hanno troppi impegni e poco tempo per cucinare. Cosa ne dite?

p.p.s. Per quello che riguarda me ho perso un chilo, la (non molta) cellulite sta scomparendo come se si siogliesse giorno dopo giorno, mi sento il corpo più scattante, piacevole ed elastico e la pelle del viso è un po'più luminosa... ma io mangio sempre o quasi sempre in accordo con la mia costituzione energetica, quindi di tossine accumulate ne avevo poche, giusto quelle da stress.

lunedì 27 marzo 2017

Settimo giorno di DETOX e ricetta del curry leggero

curry leggero fegato frendly



Settimo giorno per me e per M. di Tibetan DETOX
La meno interessante sono io, non avendo molto da smaltire :) però vi comunico che, a sorpresa, ho perso un chilo e che di immondizie, da ieri, sto buttandone fuori anch'io... puzzolentissime! Tutta robaccia che mi tenevo dentro...
La più divertente è M., che rientra in pantaloni in cui non entrava più da tempo, che riceve complimenti a destra e a manca per come ha la pelle bella e luminosa e per come è smagrita (in 7 giorni), cosa hai fatto, hai fatto dei trattamenti? E lei risponde con sufficenza, no sto facendo una dieta disintossicante...., che si è sgonfiata anche in viso... che si sveglia la mattina pensando tutta contenta cosa cucinerà oggi.....e che ha i figli che, visto il risultato, se appena appena prova a sgarrare un poco le urlano "mammmmmaaaaa ma sei matta? Guarda come stai meglio non DEVI sgarrare!!!!!"
Insomma è un circo. Adoro M.
Che poi ai ragazzi il chapati piace da morire, lo mangiano con tutto, dalla verdura alla nutella e anche così nudo e crudo. Più che una terribile, punitiva, dieta disintossicante, sembra una vacanza.
Ogni due per tre ci telefoniamo o ci vediamo per dirci come sta andando e ridiamo come matte.
Mi piace. Io me, sono per le cose allegre! Se quello che faccio, oltre che a riportare le persone in salute, le rende anche allegre (il fegato pulito rende più allegri) sono felice.

Tra un attimo M. torna a casa e devo andare a spiegarle una cosa, per cui vi scrivo, di corsa, la ricetta del curry leggero, fatto con gli avanzi di un frigo vuoto o quasi... e nessuna voglia di uscire, perchè venerdì pioveva a dirotto, stile monsoni. Però a me è piacuto.

Buona cucina!
Niki

Curry leggero amico del fegato

Tempo di preparazione: 10'
Tempo di cottura: 20'
Porzioni: 1 abbondante o 2 se ci abbinate altri piatti

Ingredienti:
olio. 1/2 cucchiaio
porro. 1/4
carote. 3
curcuma. 1 pizzico
zenzero in polvere: 1 cucchiaino
cumino: 1/2 cucchaino
indivia belga: 2
latte di soia: 1 bicchiere
sale: poco

Suggerimenti intorno al mondo:
- del porro io ho usato la parte verde tagliata fine.
- potete sostituire la cicoria belga con fagiolini verdi o zucchini, però io trovo che con una verdura amara sia più equilibrato come sapore.

Procedimento:
Lavate e mondate le verdure. Affettate il porro e tagliate le carote a cubettini. Tagliate le indivie grossolanamente.
In una padella mettete le spezie, l'olio, il porro, le carote e qualche cuchiaio di acqua.
Fate andare per 10', se serve aggiungete acqua.
Aggiungete le indivie e il latte di soia.
Portate a cottura.
Servite con riso all'indiana o chapati.

giovedì 23 marzo 2017

Quarto giorno di DETOX





Quarto giorno di tibetan detox. Mi sento fisicamente molto bene  ho anche perso 200 gr da ieri. Emicrana scomparsa del tutto, anzi, vi dirò, mi sento la mente particolarmente leggera e lucida. Piacevole.
M. invece sta dando vita ad una fioritura di brufoli e stamattina aveva ancora l'emicrania e la nausea. Pensava di aver preso l'influenza. Un controllo col termometro: niente febbre, quindi era la detox.
A mezzogiorno sono andata a fare un salto da lei. Stava bene, passati tutti i sintomi.
La cosa grande è che, al quarto giorno, le si è sgonfiata tantissimo la pancia e la pelle del viso, che era molto scura e asfittica sta diventando luminosa.
Non ci aspettavamo un cambiamento così veloce!
Certo, feci e urina continuano ad avere un odore molto forte, segno che sta continuando ad eliminare tossine.
Siamo tutte e due entusiaste e un certo numero di sue amiche si stanno interessando alla cosa, visto che si stanno rendendo conto che non è una dieta così tremenda e, soprattutto, visti i risultati.

Ora, che l'aspetto fisico migliori è una cosa buona. Ma la cosa veramente importante è che tutte queste tossine puzzolenti... erano acquattate nel fegato, pronte a creare, in futuro, dei bei problemi. Sono veramente felice del mio lavoro!

mercoledì 22 marzo 2017

Terzo giorno di DETOX





Vi aggiorno.
Arrivate alla sera del secondo giorno esplode un'emicrania feroce sia a me che a M, e ci dura tutta la notte. Tipico sintomo da disintossicazione.
Oggi terzo giorno di dieta siamo acciaccate tutte e due per la notte insonne.
Considerate che io due anni e mezzo fa ho fatto 9 mesi di detox, praticamente il fegato nuovo.... mangio (quasi) sempre in accordo con il mio tipo energetico e ho rifatto la detox tutte le primavere. Però lo stress, qualche strappo alla regola, le immondizie che ci sono nel cibo e nell'aria... qualche tossina la raccatto pure io!
M. fa la DETOX per la prima volta. Normalmente mangia in modo gagliardo carne, salumi, pastasciuttone molto condite, dolci, caffè a gogò. Ha, come tutti noi, una vita stressante, vive nello stesso pianeta inquinato dove viviamo tutti....
Quindi al mal di testa per lei si è aggiunto l'andare in bagno spesso facendo delle feci ben formate ma... puzzolentissime!
Non mi aspettavo un risultato così immediato, di solito ci vuole qualche giorno in più, ma ho fatto la zuppa usando del tarassaco raccolto mezz'ora prima ed è quello appena germogliato: ZEPPO di principi attivi. Inoltre non l'ho prelessato, l'ho aggiunto direttamente nella zuppa, per cui era fortissimo.
Alle 15:23 l'emicrania sia mia che di M. sta scomparendo. Le ho consigliato di fare come me e bere molta acqua calda, in modo da facilitare l'eliminazione delle tossine.
Intanto la sua famiglia si sta appassionando alla cosa nemmeno fosse una partita di calcio... e i ragazzi le rubano il chapati che M. ha imparato subito a fare alla perfezione (i corsi servono).

.... la telecronaca diretta della DETOX continua su questo blog nei prossimi giorni!

lunedì 20 marzo 2017

Primo giorno di DETOX ;)...eh si, la faccio anch'io

M., la mia amica, ha deciso di fare la DETOX con me. Oggi primo giorno.
Era un attimo tesa, così è due giorni che mangia di tutto, per compensare la tragedia della DETOX....
Lavora, ha famiglia, quindi non ha molto tempo per cucinare, così voleva imparare ricette veloci.
E oggi voleva anche fare una "prova". Insomma, è preoccupante fare una dieta DETOX...e in più tibetana!
Non ama il riso, detesta l'aglio (che si può sostituire in tutte le ricette con del porro tagliato fine e fatto appassire), noce moscata e chiodi di garofano non le vanno.
Così oggi ha imparato a fare il chapati, ha assaggiato, trovato buono e imparato a fare il riso alla maniera indiana (lo immaginavo che quello che non le piaceva era l'amido!) e poi le lenticchie alla menta, i ceci speziati e il pollo speziato (mettendo salvia invece che il chiodo di garofano).
Una zuppa veloce con le verdure che avevo (carota, porro e due manciate di tarassato raccolto nel prato dietro casa), un cuchiaino di dado fatto in casa al pollo e orzo perlato.
Ha spazzolato doppia porzione di tutto e le è piaciuto così tanto che quando Patrick è tornato da scuola mi ha chiesto se poteva invitarlo.
Voglio molto bene a Patrick, non lo avevo invitato solo perchè ero un poco preoccupata che fossero sapori troppo inusuali per lui, che è un amante di: salumi, patatine fritte e milanesi....
Ha spazzolato un piattone pieno zeppo di tutto.
Adesso M. è rilassata, non solo non morirà di fame, ma mangerà anche bene... è una grande la M.
Questa, cari amici, è la DETOX!

sabato 18 marzo 2017

Cosa hanno di speciale le ricette di Tibetan DETOX

Cosa hanno di speciale le ricette di Tibetan DETOX?
Semplice, sono state create da un cuoco (Niki) con la supervisione di un valente medico tibetano (La-je Dawa Tsering). Non sono ricette qualsiasi, piatti buoni da mangiare e basta. Sono ricette studiate con attenzione per aiutare il fegato a disintossicarsi.
Perché è importante avere le ricette e seguirle con attenzione, non modificando nè i metodi di cottura nè le proporzioni degli ingredienti?
Perché se la base della ricetta è stata studiata da Niki, tenendo presente la gioia del palato e le indicazioni delle medicina tibetana, poi le ricette sono state calibrate con molta attenzione assieme a La-je Dawa. Passo passo.
Sono una carrellata di gioie del palato che, finalmente, rendono il fegato felice.
Essendo ricette piacevoli, possono essere usate durante l'anno anche da persone sane (personalmente mangio sempre chapati invece che pane e diverse ricette le uso sempre), ma la dieta completa, se fatta da persone mediamente sane, va seguita solo per 15 giorni in primavera e 15 giorni in autunno. E' una dieta piuttosto estrema come tutte le diete disintossicanti.