mercoledì 20 settembre 2017

Umore e Cibo: due facce della stessa medaglia





La non conoscenza delle interazioni sottili del cibo che mangiamo con la nostra "costituzione energetica" crea pasticci sia a livello fisico (a lungo andare ci ammaliamo), sia dal punto di vista mentale (può contribuire a causare stress e depressioni).
Anche un fegato intasato di tossine rende meno positiva la mente. Ci appesantisce senza che noi ce ne rendiamo conto. Molte persone soffrono di malinconia o di stanchezza in primavera e/o in autunno, che sono le due stagioni difficili per il fegato. Vedete qualche relazione? :)
Quindi, per essere più positivi, leggeri e in forze, primavera ed autunno sono i momenti DETOX.
Buona dieta a tutti!

giovedì 14 settembre 2017

Limone, è un amico del fegato?


Si sa che le diete spesso seguono le mode. Poi alcune informazioni rimangono ancorate all'immaginario collettivo. Conosco un sacco di persone che, la mattina, iniziano la giornata con un bicchiere di acqua e limone a digiuno.
Giusto? Sbagliato? Fa bene o non fa bene al fegato?
Come chi di voi ha letto la "lista degli alimenti amici del fegato" saprà già, il limone è un alimento permesso. Ma c'è un ma.
Come in tutte le cose è amico se usato con moderazione, altrimenti diventa un nemico.
Non mi stancherò mai di combattere il desiderio di assoluto che pervade le mode dietetiche. La costante proposta dell'ingrediente "perfetto" che fa sempre bene a tutti e a tutto e in dosi massicce.
Tornando al nostro limone, si, fa bene al fegato, ma c'è un ma.
Il limone ha un forte potere astringente che non aiuta il nostro corpo ad eliminare le tossine attraverso le feci. Quindi assumerlo TUTTI i giorni è quantomeno discutibile. Però se proprio volete farlo non eccedete. Considerando l'intera giornata la dose massima, oltre la quale sconfiniamo nel "non siamo più amici" è mezzo limone.

lunedì 11 settembre 2017

Hummus di barbabietola rossa - una ricetta Tibetan DETOX


La barbabietola è un ortaggio che non a tutti piace, ed è un peccato perché è un ottimo aiuto per pulire il sangue e il fegato. Questa rivisitazione di una ricetta medio-orientale però è sfiziosa. Mangiata su un chapati caldo vi conquisterà, a me piace tantissimo.
Un unica raccomandazione: la tahina, un'ingrediente di questa ricetta, è pesante, quindi non abusate di hummus di barbabietola! Ok?
La ricetta proviene da Tibetan DETOX 2, l'ebook a cui sto lavorando adesso (o appena avrò in mano un nuovo mezzo per fare foto che l'Ipad mi è morto!!!!!!!!).

Hummus di Barbabietola

preparazione 5’
porzioni: 4

Ingredienti:

limone: 20 ml
tahina: 2 cucchiaini
spicchio d’aglio: 1/2
sale: poco
rapa rossa cotta (1 rapa rossa grande): 200 gr

Suggerimenti intorno al mondo:
- Se dove vivete non trovate la tahina, la ricetta per farla è nel DETOX 1. Ricordatevi che la tahina è pesante, per cui non esagerate.

Procedimento: 
Pelate la rapa rossa e frullatela insieme al succo di limone e alla thaina. Spellate l’aglio e tagliatelo a fettine. 
Quindi immergetelo nell’hummus. 
Salate leggermente. 
Coprite il contenitore e mettetelo in frigorifero per alcune ore.
Togliete l’aglio, regolate il sale e il succo di limone. 

Servite a temperatura ambiente con pita, o pane azzimo o chapati.

mercoledì 6 settembre 2017

Detox post-ritiro (vi parlo del ritiro dal punto di vista dieta)





E' interessante sperimentare come cambiano le necessità alimentari a seconda di come si vive.
Come molti di voi sanno, quest'estate ho fatto un lungo ritiro di meditazione. Lungo e tosto. Otto ore al giorno di meditazione Vajrayana classica. Più 35 minuti di Taiki al giorno perché altrimenti le ginocchia mi si incrocchiavano, povere!
La-je Dawa mi aveva raccomandato di mangiare cibo nutriente e io mi ero meravigliata. Voglio dire, la meditazione comporta stare seduti a gambe incrociate.... mica è ginnastica. Invece La-je sapeva esattamente di cosa stava parlando perché quasi subito mi sono resa conto che avevo un problema. Sono un tipo Flemma- Vento (con Flemma molto prevalente), secondo la classificazione energetica tibetana e questo mi porta ad avere una digestione molto lenta (oltre ad una fantastica capacità di ingrassare...). Con 8 ore al giorno di meditazione, pur distanziando le sessioni, correvo il rischio, mangiando in modo un po'abbondante, di sentirmi poco bene durante alcune parti della meditazione, soprattutto quelle con la respirazione forzata. Ci ho provato e mi è venuta una nausea tremenda.
Per cui sono stata costretta a pasti con relativamente piccole quantità di cibo. Poco ma molto nutriente.... quindi.... proteine a gogò. Non SOLO proteine, ma in gran parte si. Sopratutto vegetali e animali in percentuali mooolto inferiori, ma pur sempre proteine. E zuccheri la mattina per riprendermi dopo la prima sessione delle 5:30: un disastro.
Ho provato diverse volte a fare pasti più equilibrati, ma con la quantità di cibo che potevo ingerire mi indebolivo veramente troppo.
Sentivo che stavo mettendo sotto pressione il fegato, ma non ci potevo fare niente.
Così mi sono detta, pazienza, dopo il ritiro farò la DETOX.
E infatti sono qui, al 5° giorno di DETOX e mi sento già molto meglio! I primi tre giorni un mal di testa da piangere, alito pesante e lingua bianca. Poi mi è spuntato anche un orzaiolo... ma da oggi mi sembra che la fase "espulsione violenta di tossine" stia scemando e mi sento veramente leggera "dentro".
Buona DETOX a tutti!

venerdì 7 luglio 2017

Il SITEMA Tibetan DETOX e le ricette.




A volte le persone si meravigliano perché alcune ricette della Tibetan DETOX sono simili (o quasi indentiche) a ricette che loro conoscono.
Bene. La funzione di questa dieta è disintossicare il fegato, e così facendo, migliorare la salute di tutto il corpo. Non è proporre ricette nuove o esotiche. E' far stare bene attraverso un sistema di alimentazione che da un lato non affatica fegato e stomaco, dall'altro li cura proprio.
Tibetan DETOX non è un libro di ricette per sperimentare gusti nuovi. Anche se potete trovare al suo interno ricette interessanti e non scontate. Tibetan DETOX è un modello di alimentazione che funziona come cura o come prevenzione (se fatto periodicamente).
Richiede una certa sensibilità e attenzione non solo per gli ingredienti ma anche per i metodi di cottura, perché anche solo una cosa apparentemente innocua come un soffritto non va bene per la DETOX. Soffriggere la base di un sugo, o tirarla a cottura lentamente, con pochissimo olio d'oliva e poca acqua che si aggiunge a mano a mano, cambia completamente la natura energetica del piatto.
La scelta di ingredienti facili, ordinari, è assolutamente voluta. Le combinazioni di cotture ed ingredienti nei piatti, sono state scelte per la loro bontà sia dal punto di vista del gusto ma SOPRATTUTTO dal punto di vista della disintossicazione del fegato.
Detox deve essere il più facile possibile.
Già l'esclusione di TUTTI gli alimenti pronti la rende complessa, non c'è bisogno di complicarla ulteriormente.
Per chi non ha la fortuna di vivere in un paese con tanti ingredienti come l'Italia, ci sono gli ingredienti sostitutivi (per fortuna ho vissuto e cucinato in tre continenti) proprio per rendere le cose più semplici.
Quindi non meravigliatevi se troverete la ricetta degli zucchini in tegame (alleggerita). Quello che potete imparare con noi è un sitema per avere una vita più sana mangiando in modo gradevole, non siamo Master chef, e ne siamo felici!

mercoledì 5 luglio 2017

Considerazioni (un po'ma... neanche tanto) fuori tema




Una delle cose che amo nel lavorare con Amji Dawa è che, con lui, il cibo ha un nuovo valore, un peso diverso.
Anzi, per essere più precisa, ritrova il suo antico valore, quello di preservare la vita.
La nostra società è così snaturata che il cibo ha perso il senso "sacro" della preservazione della vita. E' diventato "un'esperienza", un divertimento, un mangiare ingredienti combinati per stupire o immondizia resa appetibile da tonnellate di sostanze chimiche.
Con questo lavoro io ritrovo la gioia del cucinare. Perché per me cucinare è sinonimo di prendersi cura. Di sé stessi se si è soli, dei nostri cari se siamo così fortunati da avere una famiglia.
Nella DETOX, ma anche nelle diete che seguiranno (portate pazienza, non riesco proprio a lavorare sulle diete dimagranti, sono troppo stanca, lo farò a ritiro terminato), il cibo ritrova la sua funzione, torna ad essere, come dicono gli indiani "prasad" un dono sacro.
Perchè ognuno di noi è prezioso ed ognuno di noi merita di vivere al meglio, sia come salute fisica che mentale. E Pen-ze è proprio questo che vuole ottenere, rendere il cibo un mezzo di benessere e di gioia per corpo e mente.
...per questo lavoro sempre duro per creare o modificare ricette in modo che siano gradevoli. Se vogliamo trasformare il cibo da una cosa triviale ad una preziosa, va fatto con sapori piacevoli.

venerdì 23 giugno 2017

Al fegato piace mangiare in orario!

Può sembrare un argomento scherzoso, ma non lo è. Lo stomaco ama ricevere il cibo sempre alla stessa ora. Si prepara, sa cosa aspettarsi. E' contento. Lavora meglio.
Uno stomaco contento ed efficente svolge il suo compito in maniera migliore e quindi passa poi al fegato del materiale processato al meglio.
Questo è vero che per quello che riguarda altri tipi di dieta, non solo la DETOX. Anche in una dieta dimagrante, o una dieta rinvigorente ecc. mangiare ad orari precisi è importante per ottimizzare i risultati.

sabato 10 giugno 2017

La frutta, il limone e la DETOX





Ci sono frutti che vanno bene per la Tibetan DETOX. Che potete mangiare senza problemi anche in quantità importanti (sempre con buon senso eh!) e sono:
Mele
More
Pesche
Lamponi
Fragole
Melograno
Guava
Melone
Mirtilli
Anguria
Papaya
L'unico accorgimento da seguire è che è meglio non mangiarli a fine pasto, ma come spuntino tra un pasto e l'altro. Questo perché la frutta, se mangiata a fine pasto, rende più difficile la digestione. Certo, se avete mangiato in modo molto leggero e in modica quantità, questo problema non c'è, potete avere la frutta a fine pasto. Per esempio io adoro mangiare leggero ed avere come bibita il succo fresco di anguria!
Per la Tibetan DETOX, non tutta la frutta va bene. Ci sono frutti che hanno una natura troppo pesante, come le banane, che non vanno bene, o troppo calda, come le prugne, che non vanno bene. Non esiste una categoria di cibo che va bene in assoluto. Non c'è niente di così semplice come "mangio frutta perchè fa bene".  Esiste: mangio questa frutta perché voglio avere questo risultato.
Il limone, ad esempio, nella Tibetan DETOX si può usare. Ma non a litri. E' un frutto particolare, ha un forte potere astringente.  Non se ne deve abusare. Quindi questi consigli di cui è pieno il web di prendere limoni come panacea (conosco un sacco di gente TUTTE le mattine a digiuno si beve un limone spremuto) non sono saggi.
Superare la dose di mezzo limone al giorno, anche per persone sane che non stanno seguendo la Tibetan DETOX, non è consigliabile.
Se uno non usa quotidianamente il succo di limone e una volta ne beve un po'di più va bene, il problema sorge quando tutti i giorni si assume il succo di un limone.
Il cibo è vita. Però se assumiamo il cibo sbagliato... da vita diventa causa di malattia. Solo che, a differenza di, poniamo, un medicinale, il cibo ha un effetto di accumulo di tossine lento che si manifesta solo dopo anni. Può anche succedere che seguire indicazioni stravaganti al momento faccia sentire meglio. Potrebbe succedere per molti motivi, ad esempio in quel preciso periodo potremmo avere più bisogno di un alimento o, semplicemente, potrebbe essere che siamo così convinti che ci faccia bene...che "sentiamo" che ci fa bene. Il problema sorgerà molto più avanti. E potrebbe essere anche che il medico occidentale non capisca che l'origine è stato un errore grave di alimentazione.
La soluzione? Non esagerate mai. Anche fuori dal regime DETOX non esagerate mai con quelche cosa. E se vi parlano di un cibo o di un integratore come panacea prendete l'informazione con molta, molta cautela!




martedì 30 maggio 2017

C'è pasta e pasta!



Nella Tibetan DETOX, per i malati gravi di fegato, viene caldamente sconsigliato l'uso di pasta di semola di grano duro e, in modo particolare, di quella che si compera pronta nei negozi. Non importa quanto blasonata sia, che sia trafilata o no al bronzo, viene sconsigliata.
Quando ho fatto i 15 giorni di DETOX con Milena, ho voluto fare la prova e ho mangiato solo pasta fatta da me usando il grano tenero. E senza uova, ovviamente.
Risultato: non riesco più a mangiare la pasta industriale, mi rendo conto che, appena la mangio, lo stomaco mi si gonfia in maniera quasi istantanea e molto fastidiosa. Oddio, qualche volta, se ho fretta, la mangio, però, alla fine, se non ho tempo di tirare la pasta, preferisco farmi un chapati e mangiare con quello.
E' pazzesco a quanti piccoli malesseri ci abituiamo. Ce ne accorgiamo solo quando, ad esempio facendo la Tibetan DETOX, per un certo periodo alteriamo le nostre abitudini.
Se qualcuno mi avesse detto che guardando un piatto fumante di fusilli non mi sarebbe venuta l'acquolina in bocca non ci avrei creduto. Invece adesso è così.

Forse perché sono più vecchia e saggia... ma adesso preferisco il benessere alla gola.

domenica 7 maggio 2017

Cose da non fare col la DETOX!!!!!!!

Ci sono due cose che non vanno assolutamente fatte con la DETOX, e siccome stanno già succedendo... ve lo racconto. Così evitate!
- Non va letta e poi applicata parzialmente nel quotidiano, come se fosse un sistema che va bene sempre. Resterete delusi perché non avrete i risultati sperati (al massimo, eliminando i lievitati, non avrete gonfiore di stomaco) e potreste crearvi degli scompensi a lungo andare. L'ho detto e lo ripeto: è una dieta estrema (anche se piacevole).
- Non va seguita per un tempo superiore ai 15 giorni (di seguito), tranne che, come ha spiegato La-je, in casi di malattie serie al fegato o di cattiva circolazione sanguigna. Nel secondo caso va seguita fino a quando le analisi non si normalizzano, dopo di che va fatta 4 volte all'anno per 10/15 giorni ogni volta.
La DETOX non è una cosa "fai da te" e "tutti capiscono su che principi si basa per cui me la adatto". E' una dieta che viene da una tradizione medica serissima, antica e basata su assunti completamente diversi da queli a cui siamo abituati. Va usata esattamente come vi viene spiegato nell'e-book. Non ci sono altri sistemi.
Quindi credete a La-je Dawa. Fatela per i periodi consigliati e poi tornate ad una alimentazione normale. Se eliminare i lievitati vi fa sentire bene ok, quello l'ho fatto anch'io, è consentito. Anche fare ogni tanto una ricetta DETOX, evitare i cibi pronti o la pasta industriale va bene. Ma NON applicate un pezzetto di DETOX ad infinitum e NON proseguitela oltre i 15 giorni perché vi fa sentire bene. Siate bravi e fatela diventare un appuntamento due volte l'anno. In questo modo avrete tutti i benefici e nessun effetto indesiderato. OK?

martedì 2 maggio 2017

Seguire la Tibetan DETOX...è economico!

Quanto costa seguire la DETOX? E è necessario mangiare biologico 
(costosissimo) per fare la Tibetan DETOX?




Se vivete al nord,ed evitate l'unico ingrediente veramente caro per voi, il carciofo, che 
potete tranquillamente sostituire con indivie, tarassaco e cicorie varie (al 
sud non avete di questi problemi e vi potete comperare tutti i  carciofi che 
desiderate!) la DETOX è una dieta assolutamente economica.
Potete farla comperando gli ingredienti al discount, perché, se è vero che il 
cibo bio è un pochino meglio (ma neanche tanto, molto bio è una truffa), è 
bene che sappiate che, a parità di beneficio, è molto meglio seguire 
DETOX comperando le cose al discount, che mangiare a caso, 
comperando al negozio biologico.
Se temete che qualche alimento sia troppo compromesso, aggiungete, 
come spiegato nell'e-book, una punta di curcuma al piatto. Tenendo 
presente che la curcuma deve cuocere almeno 10 minuti, quindi 
aggiungetela in cottura. La curcuma e la DETOX accumulate, si 
occuperanno di aiutare il corpo a purificarsi da eventuali tossine.
Certo, se avete l'orto siete avvantaggiati !
Però anche noi, popolo del discount (anche Milena coi suoi risultati 
sbalorditivi è una di noi), abbiamo grandi risultati con la DETOX.
Il motivo per cui DETOX è così economica è che non si usa nessun piatto 
pronto, neanche il pane. L'incidenza nel costo della spesa degli alimenti 
pronti, è enorme. Quando li acquistate il prezzo non sembra alto... questo 
perché la quantità non è grande. Ma a parità di peso, un alimento preparato 
in casa e uno comperato fatto sono incredibilmente diversi come prezzo. E 
come qualità. E come livello di benessere per il vostro corpo.
Il nostro adorato chapati, ad esempio, ha un costo irrisorio. Non dà fastidio 
allo stomaco, è indicato anche per chi vuole perdere peso, è buono, 
fragrante, salutare... e, se prendete la farina normale... incredibilmente economico!
Quindi nessuno dubbio: DETOX! E quando l'avrete finita, mantenete la 
buona abitudine di comperare il minor numero possibile di alimenti pronti, 
che siano bio o non bio! 

venerdì 28 aprile 2017

Ancora sul chapati ed il pane azzimo





Il chapati ed anche, per chi ha il tempo e la voglia di farlo, il pane azzimo, sono due strumenti fondamentali per il benessere di fegato e stomaco.
I lieviti rendono molto più difficile il lavoro di questi due organi, mentre accolgono con estermo piacere l'arrivo di farina senza aggiunte di lieviti (che siano bicarbonato, pasta madre o lievito di birra allo stomaco poco importa).
Svariate persone che pensano di soffrire di intolleranza al grano, di fatto, soffrono di intolleranza ai lieviti, che è diffusissima.
Ma anche senza parlare di "intolleranza", nessuno stomaco festeggia quando si vede arrivare del lievito. Proprio nessuno. E, ripeto, la pasta madre è un lievito.
Proprio ieri è venuta a trovarmi una persona con un serio problema al fegato. Sta inziando la DETOX, la cosa che l'ha più colpita (era solo al secondo giorno) era che, mangiando il chapati, non sente più il fastidioso gonfiore allo stomaco che sentiva ad ogni pasto. Un risultato istantaneo semplicemente grazie all'abolizione del lievito.
...quindi...buon chapati a tutti!
Niki

lunedì 24 aprile 2017

Investimenti!





In questi giorni sto lavorando intensissimamente, con la supervisione di La-je Dawa (nel senso che ogni due per tre gli telefono per puntualizzare questo o quello, sto diventando un incubo, povero!), alla stesura delle diete dimagranti (che saranno 3).
Diete dimagranti che veramente si prenderanno cura delle persone, che non causeranno squilibri, anzi, miglioreranno la salute di chi le farà. E saranno anche più efficaci e veloci di quelle che trovate in giro adesso.
La cosa mi sta entusiasmando, più approfondisco con La-je e più mi entusiasmo.
Per creare queste diete, durante il ritiro dovrò cucinare molto... e anche comperare ingredienti che normalmente, dato le mie esigue risorse finanziarie, non rientrano nelle mie possibilità.
Per questo ringrazio tutte le persone che stanno comperando l'e-book! Anche grazie al vostro contributo potrò prendere ingredienti per me normalmente inarrivabili come il pesce, la carne, il petto di pollo, certe verdure!
Fantastico!!!!!!!
... com'è che dicono? Nente succede per caso!
Buona giornata!!!!!!
Niki

giovedì 13 aprile 2017

Ci vedo di nuovo!!!!!



Fare la DETOX per i 15 giorni regolamentari, si, ok, lo sapevo che è importante, ma non mi ero davvero resa conto quanto. Non fino in fondo.
A parte i complimenti di chi mi ha vista dopo un mese e che si è accorto sia che sono dimagrita, sia che le mia pelle è migliorata in modo notevole... la cosa veramente degna di nota è che....ci vedo di nuovo!!!!!
Dopo 5 giorni di dieta mi ero resa conto che gli occhiali mi davano fastidio. Ma a 57 anni.... insomma, cosa avreste pensato? Io ho pensato, mannaggia, adesso mi tocca comperarmi degli occhiali più forti!!!!!
Poi il pomeriggio prima di partire per il tour de force toscano mi ero concessa due ore di relax sul terrazzino, leggendo un e-book. Ad un certo punto mi hanno chiamata i bambini e ho messo giù il libro per seguirli. Ritorno sul terrazzino e riprendo in mano l'ebook...sopprapensiero. Riprendo a leggere.... e dopo 10 minuti mi rendo conto che... sto leggendo SENZA OCCHIALI! Dopo di che mi arriva un messaggio sul cellulare....  lo leggo SENZA OCCHIALI!!!!!!!!!!
Chiedo a Dawa e lui mi guarda con sufficenza e mi fa, ma io te lo avevo detto che è una dieta potente.  Si ok, però recuperare la vista dopo due settimane di dieta, insomma, è un regalo inaspettato. Anche perché io sono una che cura molto il cibo e la salute. Però, in questi ultimi due anni e mezzo ho avuto molte situazioni stressanti e lo stress genera tossine nel corpo....e io non avevo il coraggio di fare la detox, troppi ricordi dolorosi.
Invece, per merito di Milena, l'ho fatta e mi ritrovo con questo regalo inaspettato! ... Non sapete che soddisfazione!!!!!!!!

Aggiornamenti sull'e-book della dieta: dove come averlo




Dunque, sono tornata ma ho avuto un delirio di giornata anche oggi.
Avevo impaginato l'ebook ma ho fatto dei pasticci, per cui va impaginato di nuovo... ragazzi... era il mio primo e-book e c'era da giurare che avrei fatto dei pasticci!!!!!!!
Per cui sto reimpaginandolo.
Nel frattempo sono nate nuove esigenze, tipo quella, diffusissima, di avere la DETOX per chi ha poco tempo... quindi mi sa che PRIMA impagino l'ebook "tutto sotto i 20 minuti".... e poi rifaccio quello classico. Questione di giorni, non di mesi, giuro!
Poi il resto delle ricette, antipasti, pesce ecc. usciranno in fascicoli, in modo da dare ricette fruibili a chi le vuole in tempi brevi (so di essere un disastro informatico e lenta nel fare le cose).
Appena un e-book sarà pronto ve lo dico e vi dico anche il costo, che sarà molto contenuto. Potrete richiederlo via e-mail a questo indirizzo:



Per pagarlo potrete usare Paypal :



Oppure usare il mio postepay o IBAN che vi darò via email. Tutto chiaro?
Mi scuso per questo sistema casalingo ma è il massimo che riesco a fare!!!!!!!!!! Portate pazienza, la DETOX funziona alla grande... però la sua creatrice è una dislessica dell'informatica!


Come Fare il Chapati (pane indiano non lievitato)

Il chapati è fondamentale per la Tibetan DETOX, perché i lieviti sono alimenti assolutamente proibiti se si vuole disintossicare il fegato. 
Fare il chapati è semplicissimo, però è importante avere a disposizione la sequenza delle foto, senza quella vengono un sacco di dubbi. L'impasto non va mai salato. Se lo fate per persone che non devono seguire la DETOX e che odiano mangiare senza sale, aggiungete il sale SOPRA al chapati, quindi pressatelo nell'impasto con il matterello. 
Non riesco a seguire tutte le richieste del pdf fotografico in tempi umani, quindi lo pubblico qui. Buona preparazione!
p.s. Non sempre il chapati si gonfia come un palloncino. Spesso fa solo delle bolle, ma va bene uguale. Se usate farine pesanti come le farine integrali (l'atta indiana è integrale ma macinata diversamente dalle nostre) o farine povere di glutine il chapati resterà duretto e gonfierà poco sicuramente. Cercate di trovare le misture di farine che vi piacciono di più. Per quello che mi riguarda io lo faccio con farina bianca o con una mistura di 50% farina bianca e 50% farro o enkir.

Strumenti necessari:
1 ciotola
1 matterello
1 padella antiaderente


Tempo di preparazione: 5'
Tempo di cottura: 3/4 minuti per chapati



Ingredienti: 
farina
acqua


Procedimento:
Le proporzioni degli ingredienti per fare il chapati in India, sono una tazza di atta (circa 130 grammi) per mezza tazza di acqua (125 ml). Il problema è che queste porzioni sono valide solo se si usa l'atta, che è una farina indiana particolare. Ti suggerisco, pertanto, di fare come faccio io: aggiungi l'acqua poco a poco, per poter così capire quanta ce ne vuole. Versa la farina in una ciotola e aggiungi l'acqua poco a poco, impastando. 




Quando l'impasto è ben lavorato e liscio, non appiccicoso, vuol dire che è pronto. Se è ancora appiccicoso, aggiungi un altro po` di farina e continua ad impastare fino a quanto non raggiungi il risultato desiderato. E’ molto importante per la riuscita del chapati che l’impasto sia bello elastico.
L'impasto va lavorato molto bene, e deve essere abbastanza umido. Se non trovi necessario infarinare il piano vuol dire che l'idratazione dell'impasto non è sufficente.
Copri l'impasto con uno strofinaccio umido e lascialo riposare mezz'ora (non è necessario, ma se lo fai otterrai un miglior risultato).
Dopo 30 minuti, prendi l'impasto, forma una specie di salsiccia e tagliala in pezzi delle stesse dimensioni, grandi quanto una clementina o un lime. Dai ai pezzi di impasto una forma rotonda.



Schiaccia le palline di impasto con il palmo della mano, passale nella farina e spianale con un matterello. Devono risultare sottili e rotondeggianti.



Riscalda una padella antiaderente. Spruzzaci qualche goccia d'acqua: se le gocce sfrigolano, significa che la padella è sufficientemente calda.
Metti in padella il primo chapati.

Non appena iniziano a formarsi delle piccole bolle sulla superficie del chapati, giralo con una spatola di legno (puoi anche farlo con una forchetta, ma facendo molta attenzione a non pungerlo, perché se lo pungi il chapati non si gonfierà più).
  


Dopo averlo girato, in breve, altre bolle, più grandi, si formeranno sulla superficie del chapati. Giralo di nuovo.




Continueranno a formarsi delle bolle, fino a che tutto il chapati si gonfierà, come un palloncino ( non succede sempre, spesso non va oltre la fase “grosse bolle” ma ve bene uguale).
Nel frattempo, avrai preparato un piatto e lo avrai ricoperto con un tovagliolo di stoffa o uno strofinaccio. Man mano che i chapati saranno pronti, li adagerai sul piatto tenendoli al caldo dentro lo strofinaccio piegato. Alla fine chiuderai lo strofinaccio sopra i chapati, che in questo modo si manterranno soffici e caldi fino al momento di servire.



Il risultato dipende in gran misura dalla qualità della farina utilizzata. Ad esempio, in un paese sudamericano, inizialmente era difficile per me ottenere un buon chapati, ma se insisti, avrai un buon risultato persino con quella pessima farina, come sono riuscita ad averlo io.
Per un miglior risultato, devi fare vari tentativi. Come succede per tutti le preparazioni semplici, la loro esecuzione non è così semplice all'inizio, ma in poco tempo diventerai un esperto!
Se i chapati non si gonfiano a palloncino, ma vi si formano solo delle grandi bolle, va bene ugualmente.
Se, invece, non si gonfiano affatto, o solo un pochino, potrebbe essere dovuto a:
- troppa acqua nell'impasto
- troppo poca acqua nell'impasto
- la padella non era abbastanza calda
- la padella era troppo calda, e il chapati si è bruciacchiato troppo rapidamente in alcuni punti, si è rotto e così il vapore che avrebbe dovuto farlo gonfiare ne è fuoriuscito.

Ma ti assicuro, così come io sono riuscita a preparare il chapati, anche tu puoi farlo, e ti piacerà molto!
Pdf gratuito da http://tibetandetox.blogspot.it/ 




lunedì 3 aprile 2017

Da Milena con amore :)



Stavo giusto parlando con Milena, la M. della dieta (mi ha autorizzata a mettere il suo nome) e ci siamo tutte e due rammaricate di non aver fatto la foto "prima e dopo" perché sarebbe stato impressionante.
Mi stava dicendo di come sia cambiato il suo modo di vedere il cibo. Esattamente il traguardo che la-je Dawa ed io volevamo raggiungere, cominciare ad educare al vedere, gustare, sentire il cibo in maniera diversa. Milena mi ha fatto l'elenco (correttissimo) delle cose che sente il bisogno di eliminare in maniera definitiva dalla sua dieta.
Mi ha detto di come si sente più energetica, di come, per usare le sue parole, "vola" nel fare le cose. Non solo per i chili persi, ma anche per l'energia rinnovata (un fegato sofferente fa sentire sempre stanchi).
E infine un messaggio a tutte le signore "di una certa età" da Milena. Le vamapte notturne, che le rendevano quasi impossibile dormire, si sono ridotte drasticamente dopo la prima settimana di Tibetan DETOX. Adesso ne ha solo una, leggera, ogni notte. Così leggera che butta una delle coperte e si riaddormenta subito.

Sono molto orgogliosa di Milena! E' stata proprio bravissima! 

domenica 2 aprile 2017

Quindicesimo ed ultimo giorno di DETOX: tiriamo le somme





Arrivate all'ultimo giorno di Tibetan DETOX tiriamo le somme.
E' interessante perché ci sono, nemmeno lo avessi voluto fare apposta, due tipologie estreme di persone.
M. che è una forte mangiatrice e che aveva una notevole intossicazione al fegato e io, che mangio moderatamente e in maniera corretta dal punto di vista delle mia costituzione energetica, con qualche sgarro qui e là. Quindi poco intossicata. Che, però, come tutti, subisco stress, e lo stress genera tossine...

Dalla parte di M.
- La tibetan Detox l'ha stupita, credeva di soffrire (è una buona forchetta) e invece ha mangiato bene e in quantità soddisfacente. Le ricette l'hanno soddisfatta.
- Ha avuto episodi iniziali molto pesanti con nausea, emicrania e sfoghi della pelle. Spariti senza lasciare traccia e senza assunzione di farmaci.
- Per i primi 10 giorni la lingua le era diventata bianca, adesso ha un bel colore roseo
- Cellulite: diminuita in modo sensibile
- Gonfiore addominale e del viso: spariti
- Pelle asfittica: è diventata molto più chiara e luminosa. Non perfetta, ma la differenza da prima è impressionante.
- Mal di testa leggero di sottofondo: scomparso
- Ha perso più di 5 chili
- Il colore della cornea si è schiarito.

Le feci tuttora molto puzzolenti fanno pensare che l'intossicazione non sia ancora smaltita del tutto, per questo motivo M.ha deciso di proseguire la DETOX per altri 4 o 5 giorni. Si sente molto meglio e pensa che seguirà il consiglio di La-je Dawa e ripeterà la DETOX due volte l'anno.
Anche le valanghe di complimenti dai conoscenti (compresa l'estetista che è sconvolta da quanto è migliorata) l'hanno molto soddisfatta.
Mi ha confidato che si sente così meglio che.... è riluttante a mollare la DETOX!


Da parte mia.
- Ho avuto sono due episodi di emicrania, di cui il primo forte e che è durato tutta la notte, il secondo leggero. Anche una mattinata di nausea leggera. Feci puzzolenti per due giorni e lingua bianca per 5.
- Anche la mia cellulite è diminuita in modo sensibile. Certi giorni il calo era evidente dalla sera alla mattina.
- La cornea è quasi azzurrina.
- Il tono della pelle è migliorato ed è come se avessi fatto un peeling profondo, rendendola più luminosa.
- Ho perso due chili.
- Considerato che questo, per me, è un periodo pesante e sono stanchissima, direi che... sono meno stanca di quanto dovrei essere, che è già qualcosa.
Essendo partita con una condizione di intossicazione minima del fegato per me i 15 giorni canonici sono sufficenti. Da domani torno alla mia dieta normale.

Cosa è mancato di più a M.: la brioche del mattino.
Cosa è mancato di più a me: il caffè.

venerdì 31 marzo 2017

Ritenzione idrica, dimagrimento e undicesimo giorno di DETOX

E' veramente interessante vedere l'azione della Tibetan DETOX su una persona molto intossicata.
A parte l'espulsione di tossine e le varie reazioni del corpo che finalmente si dà una ripulita...a sopresa M. ha perso 4 chili in 11 giorni. Mangiando tanto e bene (all'inizio l'idea di fare una detox le sembrava punitiva, ha poi scoperto che le ricette sono godibili).
Infatti mi stanno fioccando a casa sue conoscenti (anche le sua estetista che è rimasta fulminata dai risultati) che, dati i rilutati fantastici, vogliono seguire questa dieta.
M. si è liberata di una massa notevole di cellulite e di gonfiore.
Senza soffrire.
Oggi, tra l'altro, mi diceva che certi piatti le piacciono talmente tanto e sente che le fanno talmente bene, che li inserirà in modo permanente nel suo menù settimanale. Non solo, il benessere che prova la fa sentire riluttante ad abbandonare la DETOX.

Ragazzi, è anni che ci lavoro a questa dieta! Vedere sul campo la differenza che può fare ANCHE per una persona sana... è fantastico!!!

p.s. Sto pensando di fare una versione della dieta con solo piatti super facili e veloci, per persone che hanno troppi impegni e poco tempo per cucinare. Cosa ne dite?

p.p.s. Per quello che riguarda me ho perso un chilo, la (non molta) cellulite sta scomparendo come se si siogliesse giorno dopo giorno, mi sento il corpo più scattante, piacevole ed elastico e la pelle del viso è un po'più luminosa... ma io mangio sempre o quasi sempre in accordo con la mia costituzione energetica, quindi di tossine accumulate ne avevo poche, giusto quelle da stress.

lunedì 27 marzo 2017

Settimo giorno di DETOX e ricetta del curry leggero

curry leggero fegato frendly



Settimo giorno per me e per M. di Tibetan DETOX
La meno interessante sono io, non avendo molto da smaltire :) però vi comunico che, a sorpresa, ho perso un chilo e che di immondizie, da ieri, sto buttandone fuori anch'io... puzzolentissime! Tutta robaccia che mi tenevo dentro...
La più divertente è M., che rientra in pantaloni in cui non entrava più da tempo, che riceve complimenti a destra e a manca per come ha la pelle bella e luminosa e per come è smagrita (in 7 giorni), cosa hai fatto, hai fatto dei trattamenti? E lei risponde con sufficenza, no sto facendo una dieta disintossicante...., che si è sgonfiata anche in viso... che si sveglia la mattina pensando tutta contenta cosa cucinerà oggi.....e che ha i figli che, visto il risultato, se appena appena prova a sgarrare un poco le urlano "mammmmmaaaaa ma sei matta? Guarda come stai meglio non DEVI sgarrare!!!!!"
Insomma è un circo. Adoro M.
Che poi ai ragazzi il chapati piace da morire, lo mangiano con tutto, dalla verdura alla nutella e anche così nudo e crudo. Più che una terribile, punitiva, dieta disintossicante, sembra una vacanza.
Ogni due per tre ci telefoniamo o ci vediamo per dirci come sta andando e ridiamo come matte.
Mi piace. Io me, sono per le cose allegre! Se quello che faccio, oltre che a riportare le persone in salute, le rende anche allegre (il fegato pulito rende più allegri) sono felice.

Tra un attimo M. torna a casa e devo andare a spiegarle una cosa, per cui vi scrivo, di corsa, la ricetta del curry leggero, fatto con gli avanzi di un frigo vuoto o quasi... e nessuna voglia di uscire, perchè venerdì pioveva a dirotto, stile monsoni. Però a me è piacuto.

Buona cucina!
Niki

Curry leggero amico del fegato

Tempo di preparazione: 10'
Tempo di cottura: 20'
Porzioni: 1 abbondante o 2 se ci abbinate altri piatti

Ingredienti:
olio. 1/2 cucchiaio
porro. 1/4
carote. 3
curcuma. 1 pizzico
zenzero in polvere: 1 cucchiaino
cumino: 1/2 cucchaino
indivia belga: 2
latte di soia: 1 bicchiere
sale: poco

Suggerimenti intorno al mondo:
- del porro io ho usato la parte verde tagliata fine.
- potete sostituire la cicoria belga con fagiolini verdi o zucchini, però io trovo che con una verdura amara sia più equilibrato come sapore.

Procedimento:
Lavate e mondate le verdure. Affettate il porro e tagliate le carote a cubettini. Tagliate le indivie grossolanamente.
In una padella mettete le spezie, l'olio, il porro, le carote e qualche cuchiaio di acqua.
Fate andare per 10', se serve aggiungete acqua.
Aggiungete le indivie e il latte di soia.
Portate a cottura.
Servite con riso all'indiana o chapati.

giovedì 23 marzo 2017

Quarto giorno di DETOX





Quarto giorno di tibetan detox. Mi sento fisicamente molto bene  ho anche perso 200 gr da ieri. Emicrana scomparsa del tutto, anzi, vi dirò, mi sento la mente particolarmente leggera e lucida. Piacevole.
M. invece sta dando vita ad una fioritura di brufoli e stamattina aveva ancora l'emicrania e la nausea. Pensava di aver preso l'influenza. Un controllo col termometro: niente febbre, quindi era la detox.
A mezzogiorno sono andata a fare un salto da lei. Stava bene, passati tutti i sintomi.
La cosa grande è che, al quarto giorno, le si è sgonfiata tantissimo la pancia e la pelle del viso, che era molto scura e asfittica sta diventando luminosa.
Non ci aspettavamo un cambiamento così veloce!
Certo, feci e urina continuano ad avere un odore molto forte, segno che sta continuando ad eliminare tossine.
Siamo tutte e due entusiaste e un certo numero di sue amiche si stanno interessando alla cosa, visto che si stanno rendendo conto che non è una dieta così tremenda e, soprattutto, visti i risultati.

Ora, che l'aspetto fisico migliori è una cosa buona. Ma la cosa veramente importante è che tutte queste tossine puzzolenti... erano acquattate nel fegato, pronte a creare, in futuro, dei bei problemi. Sono veramente felice del mio lavoro!

mercoledì 22 marzo 2017

Terzo giorno di DETOX





Vi aggiorno.
Arrivate alla sera del secondo giorno esplode un'emicrania feroce sia a me che a M, e ci dura tutta la notte. Tipico sintomo da disintossicazione.
Oggi terzo giorno di dieta siamo acciaccate tutte e due per la notte insonne.
Considerate che io due anni e mezzo fa ho fatto 9 mesi di detox, praticamente il fegato nuovo.... mangio (quasi) sempre in accordo con il mio tipo energetico e ho rifatto la detox tutte le primavere. Però lo stress, qualche strappo alla regola, le immondizie che ci sono nel cibo e nell'aria... qualche tossina la raccatto pure io!
M. fa la DETOX per la prima volta. Normalmente mangia in modo gagliardo carne, salumi, pastasciuttone molto condite, dolci, caffè a gogò. Ha, come tutti noi, una vita stressante, vive nello stesso pianeta inquinato dove viviamo tutti....
Quindi al mal di testa per lei si è aggiunto l'andare in bagno spesso facendo delle feci ben formate ma... puzzolentissime!
Non mi aspettavo un risultato così immediato, di solito ci vuole qualche giorno in più, ma ho fatto la zuppa usando del tarassaco raccolto mezz'ora prima ed è quello appena germogliato: ZEPPO di principi attivi. Inoltre non l'ho prelessato, l'ho aggiunto direttamente nella zuppa, per cui era fortissimo.
Alle 15:23 l'emicrania sia mia che di M. sta scomparendo. Le ho consigliato di fare come me e bere molta acqua calda, in modo da facilitare l'eliminazione delle tossine.
Intanto la sua famiglia si sta appassionando alla cosa nemmeno fosse una partita di calcio... e i ragazzi le rubano il chapati che M. ha imparato subito a fare alla perfezione (i corsi servono).

.... la telecronaca diretta della DETOX continua su questo blog nei prossimi giorni!

lunedì 20 marzo 2017

Primo giorno di DETOX ;)...eh si, la faccio anch'io

M., la mia amica, ha deciso di fare la DETOX con me. Oggi primo giorno.
Era un attimo tesa, così è due giorni che mangia di tutto, per compensare la tragedia della DETOX....
Lavora, ha famiglia, quindi non ha molto tempo per cucinare, così voleva imparare ricette veloci.
E oggi voleva anche fare una "prova". Insomma, è preoccupante fare una dieta DETOX...e in più tibetana!
Non ama il riso, detesta l'aglio (che si può sostituire in tutte le ricette con del porro tagliato fine e fatto appassire), noce moscata e chiodi di garofano non le vanno.
Così oggi ha imparato a fare il chapati, ha assaggiato, trovato buono e imparato a fare il riso alla maniera indiana (lo immaginavo che quello che non le piaceva era l'amido!) e poi le lenticchie alla menta, i ceci speziati e il pollo speziato (mettendo salvia invece che il chiodo di garofano).
Una zuppa veloce con le verdure che avevo (carota, porro e due manciate di tarassato raccolto nel prato dietro casa), un cuchiaino di dado fatto in casa al pollo e orzo perlato.
Ha spazzolato doppia porzione di tutto e le è piaciuto così tanto che quando Patrick è tornato da scuola mi ha chiesto se poteva invitarlo.
Voglio molto bene a Patrick, non lo avevo invitato solo perchè ero un poco preoccupata che fossero sapori troppo inusuali per lui, che è un amante di: salumi, patatine fritte e milanesi....
Ha spazzolato un piattone pieno zeppo di tutto.
Adesso M. è rilassata, non solo non morirà di fame, ma mangerà anche bene... è una grande la M.
Questa, cari amici, è la DETOX!

sabato 18 marzo 2017

Cosa hanno di speciale le ricette di Tibetan DETOX

Cosa hanno di speciale le ricette di Tibetan DETOX?
Semplice, sono state create da un cuoco (Niki) con la supervisione di un valente medico tibetano (La-je Dawa Tsering). Non sono ricette qualsiasi, piatti buoni da mangiare e basta. Sono ricette studiate con attenzione per aiutare il fegato a disintossicarsi.
Perché è importante avere le ricette e seguirle con attenzione, non modificando nè i metodi di cottura nè le proporzioni degli ingredienti?
Perché se la base della ricetta è stata studiata da Niki, tenendo presente la gioia del palato e le indicazioni delle medicina tibetana, poi le ricette sono state calibrate con molta attenzione assieme a La-je Dawa. Passo passo.
Sono una carrellata di gioie del palato che, finalmente, rendono il fegato felice.
Essendo ricette piacevoli, possono essere usate durante l'anno anche da persone sane (personalmente mangio sempre chapati invece che pane e diverse ricette le uso sempre), ma la dieta completa, se fatta da persone mediamente sane, va seguita solo per 15 giorni in primavera e 15 giorni in autunno. E' una dieta piuttosto estrema come tutte le diete disintossicanti.

martedì 28 febbraio 2017

Il pane indiano non lievitato: il chapati

Una delle cose che il fegato proprio non ama è il lievito. Qualsiasi lievito. Il lievito di birra e tutte le varie polveri lievitanti e anche la pasta madre.
Le persone me lo chiedono sempre, della pasta madre, ma è un lievito anche lei, quindi...niente pasta madre.
Va benissimo il pane azzimo (io lo facevo in casa per Dario, veniva buonissimo) e va bene anche il chapati, il pane indiano.


La cosa buona del chapati è che potete farlo all'ultimo momento, che si mangia ancora caldo e profumato e che si cuoce in padella in pochissimo tempo.
Personalmente lo amo così tanto (e poi sono di costituzione Flemma, quindi mi sento molto meglio e non ingrasso se limito i lieviti) che il 90% dei pasti mangio con chapati invece che con il normale pane lievitato.
Vi ho preparato un pdf gratuito con le spiegazioni e le foto passo passo per come fare il chapati. Essendo io un disastro con l'informatica... ho tentato di mettervelo a disposizione qui sul blog, ma non ci sono riuscita, quindi, abbiate pazienza, se lo volete mi mandate un'email e io ve lo spedisco per posta elettronica appena leggo la vostra richiesta.

l'indirizzo email a cui mandare la rischiesta del pdf gratuito è:


martedì 21 febbraio 2017

Gli alimenti "NI", da consumare in modiche quantità

Vi ricordo che, per una persona sana, che vuole fare una dieta disintossicante del fegato, queste indicazioni valgono SOLO per il periodo in cui stanno facendo la DETOX. Mentre per persone con gravi patologie al fegato, queste indicazioni vanno seguite sempre.

NI alimenti che si possono usare ma con MOLTA moderazione: 

Zucchero integrale tipo panela, muscovado etc
Miele
(assolutamente proibiti i dolcificanti sintetici tipo aspartame)
Buccia limone/arancia
Marmellata di: mirtilli, pesca, fragola,lamponi 

Aglio (si può usare per insaporire ma si deve poi togliere prima di mangiare)
Cetrioli

Pere 
Albicocche (sia secche che fresche) 
Fichi (sia freschi che secchi) 
Banana
Uva (secca e fresca) 

Cardamomo verde 
Cardamomo nero 
Sesamo
Zafferano 

Hing (assafoetida) 

lunedì 20 febbraio 2017

Lista degli alimenti amici del fegato

Quando abbiamo cominciato a lavorare sulla dieta per Dario, La-je Dawa è venuto qualche giorno a casa nostra. Abbiamo girato i supermercati per fare la lista di cibi ammessi, così così e ASSOLUTAMENTE NO.
La malattia di Dario è durata 9 mesi. Durante quei nove mesi sentivo La-je come minimo  due volte la settimana, per avere consigli, per chiedergli informazioni e chiarimenti.



Pizzoccheri fatti in casa


Fare la Tibetan DETOX per disintossicarsi è importantissimo, ma per persone, come Dario, affette da patologie gravi al fegato, un errore di chi cucina può voler dire sofferenza per il malato. Per questo, anche oggi, se appena mi sorge un dubbio controllo e ricontrollo con La-je Dawa. Per evitare la sia pur minima sofferenza, per dare il masssimo di aiuto possibile.
La dieta è stata pensata, da Dario, per essere utile a gente in tutto il mondo, per questo motivo nella lista degli ingredienti troverete anche tre ingredienti esotici: la karela, il daikon e l'okra.
Non sono assolutamente fondamentali. Sono semplicemente tre sostituti per chi vive in paesi asiatici di alimenti facilmente reperibili da noi ma non da loro come carciofi, indivie, cicorie, tarassaco. Uguale discorso per guava, lime e papaya.
Diverso invece il discorso dei funghi shiitake, che trovate in un qualsiasi negozio di alimenti naturali. Sono funghi tradizionalmente usati in Cina e Giappone per trattare il fegato. TUTTI GLI ALTRI FUNGHI SONO TOSSICI PER IL FEGATO.

Le indicazioni sotto sono quelle della DETOX, quindi una dieta iposodica e ipolipidica. Va seguita sempre SOLO da persone affette da gravi malattie al fegato. Altrimenti è troppo estrema.

Detto questo la lista degli ingredienti SI è questa:


Usate SEMPRE poco sale.
Sono consentiti un massimo di 5 cucchiai di olio extravergine di oliva al giorno. Ma se potete usarne meno è meglio. Se non avete la possibilità di avere olio extravergine di oliva usate un buon olio di semi di girasole.

La curcuma va messa, se possibile, in tutti i pasti in cui sia presente la carne, il pesce o alimenti che potrebbero contenere qualche tossina, ne basta una punta, come disintossicante. Ma va COTTA almeno 10 minuti, cruda è indigeribile e quindi dannosa.

Come concessione all’innalzamento del sapore si possono usare 2 cucchiaini da tè di parmigiano (o altro formaggio ma NON formaggio fuso, formaggio tipo sottilette per capirci) tre volte a settimana.

Alimenti SI:
Carne: solo petto di pollo e tacchino
Pesce: quello magro
Legumi: tutti, ma non abbondate con i fagioli
Granaglie e farine: grano, grano saraceno, orzo, avena, segale, farro, enkir
Datteri
Mele
More
Pesche
Lamponi
Fragole
Melograna
Guava
Melone
Mirtilli
Anguria
Papaya
Limone/lime
Vaniglia
Rosmarino (disintossicante del fegato)
Salvia
Prezzemolo
Basilico
Erba cipollina
Dragoncello
(l’aneto non sappiamo, non lo abbiamo trovato al super)
Funghi shiitake
Fagiolini verdi
Carote
Sedano
finocchio
Cavoli e cavolfiori
Karela (zucca amara asiatica)
Okra (vegetale asiatico)
Rapanelli
Rape rosse (ma anche quelle rosa e bianche)
Indivia
Carciofi
Topinambur
Zucche
Zucchini
Daikon (il ravanello gigante asiatico)
Funghi shiitake (solo quelli)
Porri
Cipolle
Zenzero
Foglie di coriandolo (fanno bene)

Le spezie autorizzate, vanno usate in quantità modica  
Noce moscata
Cannella
Chiodi di garofano
Semi di finocchio
Semi di papavero
Semi di coriandolo
Fieno greco (semi e foglie)
Nigella sativa
Semi di papavero (sia neri che bianchi)
Anice stellato
Cumino nero (fa addirittura bene)

Curcuma


venerdì 17 febbraio 2017

La barbabietola rossa e il fegato






Il fegato ha tanti nemici, però qualche amico ce l'ha anche lui.
Ad esempio la barbabietola rossa.
In particolare il succo fresco di barbabietola cruda, condito con un pizzico di sale, una spruzzata di succo di limone e qualche fogliolina pestata di menta è un'ottima bevanda da assumere per aiutare il fegato a liberarsi dei veleni accumulati durante l'inverno.
Pulisce anche la cistifellea, che non è male no?
Adesso però non mettetevi a bere succo di barbabietola ogni mattina, alla maniera occidentale, che, se una cosa è buona, è buona sempre e possibilmente in quantità industriali.
Prendetene un bicchiere, non più, di due volte alla settimana.

Se soffrite di serie patologie al fegato prendetene SOLO mezzo bicchiere due volte alla settimana.

venerdì 3 febbraio 2017

I quasi arancini







Ci sono ricette che, quando le leggo per controllarle, fanno emergere i ricordi più di altre. Come i quasi arancini amici del fegato (saranno in DETOX 2).
Dario era in fase terminale. Ma voleva avere una giornata fuori casa. Un'intera giornata. Quindi dovevo trovare qualche cosa di proprio buono che gli desse il senso della festa e che potesse essere mangiato fuori casa.
Più che un picnic sembrava un trasloco. Con coperte per farlo sdraiare, cuscini per sostenerlo, thermos di tutte le dimensioni e contenitori vari. Perché era già nalla fase in cui riusciva a mangiare poco cibo per volta, per cui avevo cadenzato la giornata con cinque piccoli pasti.
E volevo fargli una sorpresa. Tutti piatti nuovi.
L'insalata di mare. I biscottini ai semi di finocchio (che poi divennero un must). Una zuppa leggera di verdura e poi....gli arancini di riso.
Che sono diventati una di quelle cose che, quando non se la sentiva di mangiare chiedeva. Perché gli piacevano moltissimo.

La dieta disintossicante del fegato non deve solo essere efficacie, deve anche soddisfare il palato e rallegrare chi la segue. Il cibo deve essere salute e gioia.

mercoledì 1 febbraio 2017

Del sale, delle impaginazioni e dell'importanza del team

Ieri stavo impaginando e arrivo al capitolo della pasta.
Prima ricetta: come cuocere la pasta in maniera corretta.
Mi verrebbe da toglierlo. Chi è, in Italia, che non sa come si cuoce la pasta? Voglio dire, è come chiedere: chi è che non sa caricare una caffettiera....
Però l'idea di togliere questa pagina non mi convinceva. Poi stamattina sento Gabriella, la mia più vecchia e cara amica, per un altro motivo... e le dico del mio dubbio.
E lei subito mi fa: ma Niki! L'uso del sale è fondamentale nella DETOX e un sacco di gente sala molto l'acqua della pasta. DEVI mettere questa scheda!
Ha ragione.
La natura del sale è calda e pesante. Non va bene per il fegato. Senza dire che chi soffre di serie malattie del fegato ha anche gravi problemi di ritenzione idrica. Quindi è importante chiarire quanto sale va messo nell'acqua della pasta.
Questo lavoro è la mia vita. Ma succede a tutti di avere degli "angoli ciechi". A questo dovrebbe servire lavorare in team. Ad aiutarsi a vicenda in modo da ottenere il risultato migliore. Ma per essere un buon team, ci vuole un forte coinvolgimento. Un impegno importante.
Piano piano, si arriverà anche a quello.

Buona giornata e....salate poco! :)

martedì 31 gennaio 2017

Le foto "belle" e la DETOX





Per aiutare il fegato a disintossicarsi, è importante che il cibo sia ben cotto. Anche le verdure.
Quindi tutte quelle belle foto, con verdure coloratissime e molto "sostenute" non moscette, darebbero un'immagine sbagliata a chi si avvicina a questa dieta.
Li porterebbe, incosciamente, a tenere bassi i tempi di cottura, per avere verdure meno mosce, come nelle foto delle riviste di cucina.
Per questo qui da noi vedrete SOLO foto autentiche, di come VERAMENTE si devono cuocere i cibi per avere un fegato felice.
A noi, della cultura dell'immagine, importa poco. Siamo per la cultura della salute.